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Alte cariche dello Stato ai funerali di Totò Riina: spunta in rete l’ennesima bufala

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Non accenna a placarsi il clamore suscitato negli ultimi giorni dalla morte del boss Salvatore Riina. Il corpo del “capo dei capi”, sottoposto ad autopsia nell’Ospedale in cui l’uomo è deceduto, ha raggiunto il territorio di Palermo, per essere sepolto a Corleone. Ma l’attenzione, adesso, si sta concentrando sulle alte cariche dello Stato: proprio in queste ore si sta diffondendo in rete l’ennesima bufala ordita contro alcune figure istituzionali.

Da qualche ora sta spopolando online l’ennesima vignetta creata ad hoc. L’immagina mostra lo scenario di una celebrazione religiosa a cui stanno prendendo parte numerose persone tra le quali, in primo pianto, troviamo Maria Elena Boschi e Laura Boldrini, Presidente della Camera. “Guardate chi c’era a dare l’ultimo saluto a Totò Riina?” è la frase che si può leggere sulla foto.

Molti utenti di Facebook hanno già compreso, fortunatamente, che si tratta soltanto di un fake. Senza contare già il solo fatto che per Riina non ci sono state esequie ma una semplice benedizione. La stessa Boldrini aveva già ricevuto simili attacchi, che addirittura erano andati a colpire sua sorella, defunta però da anni e quindi assolutamente estranea ai falsi fatti raccontati.

Da tutto il mondo della politica italiana è anzi arrivata una ferma, e dura condanna nei confronti dell’attività mafiosa di Riina ed, indirettamente, di tutto il suo clan. Una su tutte la condanna del Presidente Pietro Grasso, che ha condiviso con Falcone e Borsellino alcuni dei momenti della sua lotta contro la mafia.

Sulla sua pagina Facebook il Presidente ha tradotto in un post scritto i suoi pensieri su Riina: “La pietà non ci fa dimenticare il dolore e il sangue versato. Riina iniziò da Corleone negli anni ’70 una guerra interna alla mafia per conquistarne il dominio assoluto, una sequela di omicidi che hanno insanguinato Palermo e la Sicilia per anni. Una volta diventato il capo la sua furia si è abbattuta sui giornalisti, i vertici della magistratura e della politica siciliana, sulle forze dell’ordine, su inermi cittadini, sulle persone che con coraggio, senso dello Stato e determinazione hanno cercato di fermarne il potere”.

Maria Mento