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Sentenza shock per Robinho: l’ex calciatore del Milan condannato a 9 anni per stupro

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Robinho Milan
Robinho Milan

Nove anni. E’ quanto dovrà scontare in carcere l’ex calciatore brasiliano del Milan Robinho, condannato dalla nona sezione del Tribunale di Milano per violenza sessuale di gruppo. Un episodio risalente a gennaio del 2013 quando il calciatore, oggi in forza all’Atletico Mineiro, si è reso protagonista insieme ad altre cinque persone dello stupro di gruppo di una ragazza albanese all’epoca 23enne. Una violenza che, stando a quanto ricostruito dagli inquirenti, si è verificata in una discoteca milanese proprio nel periodo in cui Robinho giocava nel Milan, maglia che ha indossato dal 2010 al 2014. Una condanna a dieci anni era stata chiesta dal pm Stefano Ammendola in un processo nel corso del quale è stata chiamata a testimoniare anche la ragazza vittima dello stupro di gruppo la quale, davanti ai giudici della nona sezione, presieduta da Mariolina Panasiti, ha confermato ogni accusa. Ma al momento l’unico vero condannato è proprio Robson de Souza, poichè il processo nei confronti degli altri cinque uomini coinvolti è stato sospeso per irreperibilità degli imputati. Già nel 2009 Robinho era stato arrestato in Inghilterra per il presunto stupro di una ragazza di 18 anni ma in seguito era stato assolto. Nel 2014 una nuova accusa nei suoi confronti: la Procura di Milano allora ne chiese l’arresto, istanza però rigettata dal gip Alessandra Simion.

 

I cinque uomini, tutti brasiliani, avrebbero, secondo il capo d’imputazione “abusato delle condizioni di inferiorità psichica e fisica della persona offesa che aveva ingerito sostanze alcoliche, con modalità insidiose e fraudolente, consistite nell’offrirle da bere al punto da renderla incosciente e incapace ad opporsi”. Lo stupro, o meglio i molteplici rapporti sessuali, si è consumato nel guardaroba del Sio Cafè di Milano. Per tale ragione alla ragazza è stato riconosciuto dal Tribunale un risarcimento di 60mila euro.

Daniele Orlandi