Home Interni: Scopri cosa accade Oggi in Italia Cronaca: Ultime Notizie di Cronaca

Stupro di Firenze, il numero di cellulare di uno dei carabinieri memorizzato su quello della vittima

CONDIVIDI

 

 

 

 

 

Si è svolto nella giornata di ieri 22 novembre 2017, presso l’aula bunker di Firenze, l’incidente probatorio durante il quale le due giovani studentesse statunitensi che hanno accusato di stupro i Carabinieri Marco Camuffo (appuntato di 44 anni) e Pietro Costa (32 anni) hanno confermato le loro accuse.

L’intenso confronto si è concluso intorno alle ore 23:00 e sarebbe  durato circa 13 ore (dalle 10:00 del mattino). Una delle due ragazze è anche svenuta in aula quando ha dovuto ricordare gli attimi della presunta violenza subìta. I due Carabinieri sono attualmente sospesi dal servizio e soltanto uno di loro, Pietro Costa, era presente in aula.

Il racconto delle ragazze sarebbe risultato coerente con quanto detto in precedenza e privo di contraddizioni, come confermato dai loro legali, ed anzi avrebbero rafforzato le prove contro gli accusati. Ciascuna deposizione è durata rispettivamente 7 e 5 ore e mezzo.

Lo stupro di cui le due straniere accusano i due Carabinieri risalirebbe alla notte tra il 6 ed il 7 settembre scorso. Secondo la linea di difesa, scelta dagli avvocati dei due Carabinieri, i rapporti sessuali ci sarebbero stati ma si sarebbe trattato di rapporti consenzienti e non di stupro. Questo, almeno, è quanto riportato da numerose testate. Esiste, però, un particolare che cozzerebbe con quanto raccontato sinora e messo in luce da una pubblicazione online di “LaSpiaPress.com”.

Nell’articolo pubblicato dalla testata, alla voce “Cronaca nera”, emerge un dettaglio inquietante: in seguito ad una delle 250 domande preparate dall’avvocato della difesa, Giorgio Carta, si è scoperto che una delle due studentesse aveva memorizzato sul cellulare il numero di telefono di Marco Camuffo (registrato come Marco P.). La ragazza avrebbe negato ma, al controllo del suo cellulare è stata scoperta la sua bugia. Naturalmente, seguiranno altri aggiornamenti su questa vicenda e su questo particolare.

Maria Mento