Home Notizie dal territorio Milano Milano, parla la proprietaria del caracal: ‘lo tratto bene, pagato 10mila euro’

Milano, parla la proprietaria del caracal: ‘lo tratto bene, pagato 10mila euro’

caracal a milano
caracal a milano

Ha scatenato un’accesa discussione il post del comune di Milano, che segnalava attraverso una foto la presenza di un caracal al guinzaglio per le strade cittadine. Nell’immagine si può infatti notare il particolare felino, simile ad una lince e diffuso in Africa ed Asia, su un marciapiede della ‘city’, con la sua presunta proprietaria, una donna il cui volto non è stato mostrato. Il comune dal canto suo chiedeva aiuto ai milanesi per poterla rintracciare e, incrociando una serie di informazioni, è stato possibile risalire alla padrona dell’animale. Una donna bionda, elegante e griffata come raccontato da alcuni testimoni, che ha portato a spasso il caracal (o caracat F3, come segnalato da molti utenti del web) nella zona dei giardini Montanelli, dove è presente un’area cani. Lei stessa ha spiegato di averlo pagato 10mila euro: “lo tratto bene. Al mio paese abbiamo la femmina e le faremo fare i cuccioli”. Il caracat o Caracal in questione avrebbe cinque o sei mesi circa ed ha reso necessario l’intervento di Gustavo Gandini, garante degli animali, per capire se si tratti effettivamente di un felino di razza, la cui detenzione è vietata per legge trattandosi di animale selvatico, o della versione ibridata con il gatto domestico, che è consentito detenere legalmente ma solo se alla quarta generazione.

 

Ad oggi è confermato che il comune è riuscito a rintracciare la donna: si tratterebbe di una quarantenne proveniente dalla repubblica Ceca e avrebbe portato il felino in Italia perchè deve essere sottoposto ad un’operazione; nei prossimi giorni la proprietaria dovrà presentare tutta la documentazione riguardante l’animale e potrebbe essere predisposto anche un eesame del Dna. Resta il problema di capire, qualora si trattasse di un ibrido, come definire legalmente il suo possesso poichè ad oggi la questione, in particolar modo nelle grandi città, non è ancora del tutto chiara. E tra veterinari ed esperti aleggia il timore che il possesso di animali ‘particolari’ possa diventare una moda fuori controllo.

D.O.