Parigi, sopravvissuto alla strage del Bataclan non regge il trauma: si toglie la vita a 31 anni

E’ di questa mattina la notizia di un giovane ragazzo di 31 anni, Guillaume Vallette, che si è tolto la vita dopo essere sopravvissuto agli attentati terroristici del 13 Novembre a Parigi.

L’associazione ‘Fraternité et Vérité‘, che si occupa di dare sostegno ai superstiti degli attentati, dopo aver espresso il suo cordoglio alla famiglia del ragazzo, ha dichiarato, in un comunicato diffuso con il consenso della famiglia della vittima, che Guillaume “non aveva voluto farsi assistere né dalla famiglia, né da un’associazione per il sostegno alle vittime. Voleva restare solo.”

Abbiamo il dovere di ricordare – continua il comunicato – quanto sia importante essere consapevoli della necessità di farsi assistere, anzitutto dalla famiglia, da un’associazione, un medico, uno psichiatra, uno psicologo. Il trauma psicologico subito con questi attentati è profondo e duraturo, va considerato e curato“.

Al contempo un progetto promosso dall’associazione ‘Life for Paris‘ permette ai sopravvissuti degli attentati di provare i benefici dell’immersione subacquea per curare il disturbo post-traumatico da stress.

Mario Barba