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La tomba di Gesù? Il National Geographic rivela quando è stata scoperta

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Nuovi test archeologici hanno confermato che il luogo in cui molti cristiani riconoscono la tomba di Gesù Cristo risale a 1.700 anni fa, il 325 d.C., la stessa epoca in cui i Romani identificarono per la prima volta il luogo come santo.

Con le invasioni, gli incendi e persino i terremoti che si sono verificati nella chiesa del Santo Sepolcro di Gerusalemme nel corso dei secoli, gli storici si sono chiesti se la tomba fosse stata distrutta o spostata.

All’interno della tomba, conosciuta come la Sacra Edicola, i conservatori dell’Università Tecnica Nazionale di Atene hanno esaminato gli elementi radioattivi nella struttura architettonica che li univa. Hanno anche utilizzato il radar a penetrazione del suolo e la scansione laser.

I risultati dei test sono stati segnalati per la prima volta martedì dal National Geographic.

Scienziati e archeologi sono molto entusiasti del risultato perchè corrobora i nostri resoconti storici”, ha detto Kristin Romey, scrittrice di archeologia del National Geographic, che era presente sul sito durante i nove mesi del progetto di ristrutturazione.

Gli esperti ritengono che il sito sia stato identificato intorno al 325 d.C., quando l’imperatore romano Costantino il Grande arrivò in città con la sua squadra per localizzare i luoghi associati alla vita di Gesù.

Si dice che i romani abbiano abbattuto un tempio a Gerusalemme dove hanno trovato la grotta che credevano fosse il suo luogo di sepoltura. Hanno poi costruito un santuario e una chiesa attorno a quel sito.

 

Gli archeologi ritengono che potrebbero esserci altre sorprese. “Ci sono tante informazioni nei dati che sono stati raccolti dai restauratori durante il progetto di conservazione”, ha detto Hiebert.