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Fake news e propaganda scorretta via web, il caso di Grillo che stermina una famiglia

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Un paio di giorni fa un treno charter di Trenitalia noleggiato dal Partito Democratico ha investito e ucciso una donna che stava attraversando il passaggio a livello con la sua macchina.

Alcuni elettori del PD hanno quindi richiamato alla memoria delle persone l’incidente che ha avuto come protagonista Beppe Grillo, nel quale furono rimaste uccise 3 persone a causa di una strada ghiacciata. La Corte di Cassazione ha poi condannato il comico genovese ad 1 anno e 2 mesi di reclusione, poi condonati.

Nella pagina ufficiale del Partito Democratico è apparsa l’immagine che vedete, la quale recita “Il treno di Renzi non ha ucciso nessuno perché Renzi non ha un treno. La macchina di Grillo invece una famiglia l’ha davvero sterminata“.

Immediata la replica del deputato PD Matteo Richetti, che in un post ha sottolineato: “La cosa importante, decisamente importante, di questo post è una sola: non c’entra nulla con Matteo Renzi, col PD, con la nostra idea di dialogo, rispetto e di dignità“.

Dopo l’intervento di Richetti, la pagina dei sostenitori del PD ha rimosso l’immagine ma ha pubblicato un post in cui attacca il proprio schieramento politico: “Non si è trattato di un incidente, come sempre si è voluto far credere, altrimenti sarebbe stato assolto.
Detto questo, siccome da anni questa pagina opera in favore del Partito Democratico e del nostro segretario Matteo Renzi, crediamo che il nostro partito abbia un serio problema di comunicazione in rete se si mobilita su sollecitazione di falsi account e fake, perché solo in minima parte i commenti appartengono ad account di militanti del PD, cosa del resto fisiologicamente normale su una piattaforma sociale, anche se, magari dovremmo poi andare a verificare se questi account non appartengano a militanti di quella minoranza interna che anche in rete agisce contro il Partito Democratico e il nostro segretario“.

Mario Barba