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Corea del Nord-Usa, tensione altissima: equipaggio Cathay, ‘abbiamo visto esplodere il missile’

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missile corea del nord
missile corea del nord

La Corea del Nord fa davvero paura. E’ di poche ore fa la notizia che l’ultima prova di forza di Pyongyang, ovvero il lancio, lo scorso 29 novembre di un potentissimo missile intercontinentale non sarebbe passata inosservata. Stando a quanto riportato dalla Bbc online infatti, l’equipaggio presente su un velivolo della Cathay Pacific avrebbe avvistato il ‘più potente missile di sempre’, come lo hanno definito i nordcoreani. Ad una distanza ravvicinata dall’aereo infatti gli uomini dell’equipaggio lo avrebbero visto esplodere, come indicato sul South China Morning Post che ha riportato la seguente dichiarazione dello staff del volo CX893: “sappiate che abbiamo assistito al lancio e alla caduta del missile della DPRK vicino alla nostra posizione attuale”.

 

Insomma la tensione tra Corea del Nord è Stati Uniti è davvero alle stelle, tanto che dopo il lancio del pericoloso missile balistico che, stando a quanto stimato da esperti ed analisti avrebbe potuto colpire una zona qualsiasi del Paese guidato da Donald Trump, gli Usa hanno replicato avviando una maxi esercitazione militare congiunta con la Corea del Sud; una risposta al gesto di Kim Jong-un coinvolgendo centinaia di velivoli, oltre a venti jet ‘invisibili’, in un’operaziione chiamata Vigilant Ace che avrà la durata di cinque giorni e che vedrà, lato americano, il dispiegamento di 12mila militari, diciotto caccia F-35 stealth e ben sei aerei da caccia F-22. Mai prima d’ora un’esercitazione Usa-Corea del Sud aveva toccato tali livelli di imponenza, segnale del fatto che Donald Trump non intende cedere alle crescenti pressioni nordcoreane. Del resto il razzo balistico lanciato pochi giorni fa preoccupa, considerato che l”Hwasong-15′ ha toccato le massime altezze mai raggiunge dall’inizio dei lanci di Pyongyang e, pur essendo caduto nelle acque del Giappone, potrebbe avere una gittata da 13mila chilometri, sufficiente dunque per raggiungere gli Stati Uniti.

 

Intanto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg ha sottolineato che in caso di attaco nordcoreano “Stati Uniti e Nato hanno il diritto di difendersi” aggiungendo che l’ultimo test della Corea del Nord è la dimostrazione del fatto che tutti i Paesi membri della Nato potrebbero essere potenzialmente colpiti e che “a causa del comportamento irresponsabile e sconsiderato della Corea del Nord” le tensioni stanno aumentando. Ma, ha concluso nel corso di una conferenza stampa, “la Nato è forte e unita” e dunque “in grado di rispondere agli attacchi”.

Daniele Orlandi