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Corea del Nord: i lanci missilistici minacciano la sicurezza dei voli civili

L’ambizioso progetto militare di Pyonyang non comporta solo il rischio di un’imminente guerra tra la Corea del Nord e gli Stati Uniti. Ciò che preoccupa maggiormente dei lanci missilistici della Nazione asiatica è la mancanza di efficienza nel sistema di controllo degli stessi. Spesso, infatti, i missili mantengono la traiettoria impostata nella fase di lancio, ma non riescono a fare lo stesso nella fase di rientro, dettaglio di non poco conto dato che gli ingegneri militari della Corea del Nord non sanno dove precipiteranno i missili appena lanciati.

Per il momento, terremoto di magnitudo 6 a parte, i lanci non hanno causato danni né vittime, ma la porzione aerea destinata all’aviazione civile è diventata una zona a rischio: durante il lancio effettuato lo scorso 29 novembre i piloti dei voli della Korean Air provenienti rispettivamente da San Francisco e Los Angeles e diretti entrambi a Incheon hanno visto il lancio del missile, mentre i voli della Cathai Pacific che percorrevano la tratta San Francisco-Hong Kong ne hanno visto il rientro e l’esplosione in mille pezzi.

Quanto successo ha innalzato il livello d’allerta delle compagnie aeree che coprono la tratta tra Giappone e Stati Uniti o tra Giappone ed Europa ed ha convinto gli enti federali d’aviazione ad impedire agli aerei di non sorvolare lo spazio aereo sopra la Corea del Nord. D’ora in poi quindi le rotte aeree saranno modificate e preferibilmente passeranno sopra il paese del Sol levante, zona che al momento è rimasta sicura. Gli esperti hanno spiegato che, sebbene la Corea effettui i lanci quando non sono previsti voli sul suo spazio aereo, non avendo pieno controllo della traiettoria i missili nella fase di rientro potrebbero colpire direttamente o indirettamente (attraverso l’esplosione di detriti nell’atmosfera) i voli civili che partono dal Giappone alla volta dell’occidente (circa una sessantina al giorno per un totale di 11 mila civili).

F.S.