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Finge di essere stata stuprata rovinando la vita di un agente di polizia

La vita di un detective è stata distrutta per sempre da una falsa accusa di stupro nei suoi confronti.

Halina Khan ha mentito dicendo di essere stata aggredita sessualmente dall’ufficiale di polizia del Leicestershire nonostante non lo avesse mai incontrato. Il detective è stato sottoposto a un’ indagine umiliante e inutile che è continuata per cinque settimane prima che la rete di menzogne della quarantenne crollasse intorno a lei.

Khan è stata incarcerata per due anni e tre mesi dopo aver ammesso di aver cercato di manipolare il corso della giustizia. La sua vittima era a casa con la moglie e il figlio quando i suoi colleghi si presentarono a casa sua per dire che c’era stata una denuncia contro di lui. Ha poi dovuto fornire campioni per l’analisi ed è stato interrogato da agenti di polizia al di fuori della sua area di polizia. Ciò che ne è seguito ha causato una grande tensione nel suo matrimonio e inoltre ha dovuto lasciare per 6 mesi il suo lavoro alla polizia a causa dell’ansia e della depressione scaturite da questo inferno.

Il giudice Justice Cheema-Grubb l’ha definito “un crimine malvagio” che ha avuto gravi conseguenze per la vittima e la sua famiglia. “Lo stupro è un crimine profondamente orribile che tutti dovrebbero trovare ripugnante“, ha continuato il giudice.

La donna, che ha inventato l’intera storia, provocando enormi disagi all’agente di polizia, si dice adesso in preda ai rimorsi per aver rovinato così la vita di un uomo.

Mario Barba