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Protestante palestinese ucciso a colpi di arma da fuoco dalle truppe israeliane

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Il riconoscimento da parte di Donald Trump della Città Santa di Gerusalemme come capitale di Israele ha scatenato violenti proteste. Un palestinese è stato ucciso dai soldati israeliani durante gli scontri in Cisgiordania e a Gaza con decine di feriti.

Pneumatici bruciati lasciano spesse colonne di fumo nero nel cielo mentre i palestinesi gettano pietre e le forze armate rispondono con gas lacrimogeni e pallottole di gomma. Almeno 13 persone sono state  ferite dal fuoco, mentre gli scontri entrano nel terzo giorno con centinaia di altri agenti di polizia israeliani schierati nella Città Vecchia di Gerusalemme.

L’ uomo ucciso si chiamava Mohammed Al-Masri, 30 anni, colpito  ad est di Khan Younis, nella Striscia di Gaza meridionale.

I disordini sono avvenuti dopo che i gruppi palestinesi hanno invocato manifestazioni diffuse in tutta la regione, in questa  “giornata di rabbia“, mentre il gruppo islamista di Hamas ha esortato la nazione a scatenare una nuova rivolta.

Le forze israeliane hanno arrestato sei persone in Cisgiordania e a Gaza mentre nuove proteste sono scoppiate in tutto il mondo.

L’ annuncio di Trump è stato accolto da una grande reazione diplomatica, mentre il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha elogiato il presidente.

Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite si riunirà più tardi oggi per discutere della situazione instabile.

I disordini sembrano destinati a continuare con il presidente palestinese Mahmud Abbas che minaccia di rifiutarsi di incontrare il vicepresidente statunitense Mike Pence quando visiterà la regione nel corso di questo mese.

Mario Barba