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Piedi umani amputati ritrovati in spiaggia: un mistero canadese che dura da 10 anni

Vacouver. Da circa dieci anni la polizia canadese sta affrontando un caso per il quale, al momento, non si riesce a trovare una soluzione. Si tratta di alcuni raccapriccianti ritrovamenti che non hanno interessato cadaveri completi, bensì dei piedi umani. Ne sono stati ritrovati 17 negli ultimi 10 anni, per un totale di 13 ritrovamenti.

I rinvenimenti sono avvenuti in spiaggia, e l’ultimo è datato a giovedì scorso, quando un uomo che passeggiava col suo cane sulla spiaggia di Jordan River ha trovato i resti di un piede umano (con parte della gamba ancora conservata) contenuti all’interno di una scarpa da tennis. Non si sa, ancora, se il piede sia un piede “nuovo” o sia il compagno di un piede ritrovato in precedenza. Tutti i piedi ritrovati, comunque, sembrano presentare delle medesime peculiarità: i piedi sono stati smembrati al di sopra della caviglia e sono contenuti in scarpe che spesso sono sneakers sportive da uomo.

La scoperta, oltre ad essere macabra al di là di ogni umana immaginazione, fa sorgere spontanei alcuni interrogativi. Uno su tutti: 17 piedi umani corrispondono a molti individui, e alcuni di questi piedi sono spuri, non collegabili cioè con altri. Di alcune persone- che si presuppone essere tutte morte- è stato dunque ritrovato un solo piede. Chi sono queste persone? Perché sono stati ritrovati soltanto i piedi e non altri resti di corpi umani? Dove sono finiti i corpi? Soltanto 6 delle vittime sono state identificate con certezza, per il momento.

Sono queste alcune delle domande a cui la polizia starà sicuramente cercando di dare una risposta. Gli inquirenti non si sono esposti più di tanto, anche se in molti gridano alla presenza di un serial killer feticista che dovrebbe essere ricercato sulla base di quanto scoperto. Per molti si tratterebbe di gente morta in mare. Secondo altri ancora ci sarebbe una spiegazione diversa per la modalità di questi ritrovamenti umani: le vittime potrebbero aver perso la vita nel terribile tsunami che colpì nel 2004 il Sud-est asiatico, e poi essere arrivate in Canada grazie al trasporto operato in anni ed anni dal moto ondoso dell’oceano.

Maria Mento