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“Sono stata picchiata sul set. Mi è stato lacerato l’orecchio”: dichiarazioni shock della “Signorina Silvani”

Ricordata dalla massa per aver interpretato in tutta la saga fantozziana il ruolo della signorina Anna Silvani, la collega vamp di cui il ragionier Fantozzi era perdutamente innamorato (e per cui ha fatto un po’ di tutto, nell’arco dei molteplici film della saga), Anna Mazzamauro – attrice classe ’38 – è una veterana dello spettacolo tricolore, tra lavori al cinema e in teatro.

Da veterana dello spettacolo, può permettersi di dare opinioni super partes su temi anche scottanti, come le presunte molestie del regista e produttore Fausto Brizzi. In tal senso, la Mazzamauro – intervistata dal ‘Messaggero’ – s’è mostrata decisamente innocentista, anche perché le gravissime accuse mossegli sono poi cadute nel nulla: “Io sto dalla parte del signor Brizzi, sì scrivi pure signor Brizzi, della signora Claudia Zanella la moglie e della loro bambina che un giorno sarà la signorina Penelope Nina. Perché un processo non c’è stato e le accuse sono finite in un silenzio assordante. E, adesso, non pensi alla battuta che viene in mente a tutti”. “Molti dicono che io difendo Brizzi perché, ovviamente, data la mia atipicità, non mi ha mai molestata. Mi tocca sentire anche questa. In realtà, come ripeto, non tiro in ballo giudizi morali dal momento che non mi interessano e non mi appartengono”.

Al di là di questa presa di posizione (da registrare anche per il fatto che la Mazzamauro ha avuto modo di lavorare con Fausto Brizzi nei suoi ultimi due film, i due capitoli di ‘Poveri ma ricchi’), la parte davvero forte dell’intervista riguarda presunte violenze subite dall’attrice sul set (proprio del film succitato): “Quando ho subìto una violenza, meglio dire quando sono stata picchiata sul set, sono stata zitta. Per paura. Capisco il terrore che una donna può provare. Sì, anche io che sembro sempre così forte e spavalda”.

Questo il racconto della violenza: “Poco più di un anno fa. Ero sul set di Poveri ma ricchi. Stavamo girando e io sarei dovuta entrare in scena mentre gli altri erano tutti insieme ad esultare. Chiesi a Brizzi quale sarebbe stato il mio momento. Mi rispose che, stando dietro la porta, l’avrei capito da sola. Così, tranquillamente mi misi ad aspettare […] Una volta entrata in scena ho detto la mia battuta. Si è sovrapposta a quella di un attore. Che, senza dire nulla, mi ha strattonata e picchiata sull’orecchio. Mi è stato lacerato il menisco dell’orecchio e, da allora, quando sono in casa e non devo recitare sono costretta a portare il bite, una sorta di apparecchio in bocca”.

La Mazzamauro ha quindi proseguito, spiegando il motivo per cui – come le donne vittime di abusi nel mondo hollywoodian – non ha denunciato immediatamente l’accaduto: “I rappresentanti della produzione mi hanno pregato di non far uscire la notizia per non danneggiare il film. Ero umiliata e triste. Sono andata all’ospedale. Mi è stato chiesto dal medico e dall’agente di denunciare ma, ho preferito tacere. E la stessa produzione che, adesso, si erge a moralista nei confronti di un autore al quale legalmente non è stato riconosciuto alcun peccato. Quando sono stata picchiata e ho mandato una civilissima ed educatissima lettera per mettere la produzione al corrente di quello che era accaduto non ho ricevuto neppure una telefonata”.