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Grave incendio in un hotel di lusso: 200 evacuati e 2 morti

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albergo in fiamme
albergo in fiamme

E’ di due morti il biilancio del drammatico incendio divampato poche ore fa all’interno di un famoso hotel di lusso con vista sul lago. L’hotel in questione è il Cameron House, situato accanto a Loch Lomond, il più grande lago della Gran Bretagna che si trova nelle Lowlands, nella Scozia meridionale tra le contee di Stirling, Argyll e Bute e West Dunbartonshire. La lussuosa struttura è stata letteralmente avvolta da fumo e fiamme intorno alle 6:40, orario nel quale è scattato l’allarme e la conseguente rapida evacuazione di oltre 200 ospiti. In pochi minuti sono intervenuti diversi mezzi dei vigili del fuoco e della polizia che ha confermato il decesso di una persona sul posto e di un secondo ospite dell’albergo dopo il trasporto al Royal Alexandra Hospital di Paisley.

 

Altre tre persone, tra le quali un bambino, sono state portate invece al Queen Elizabeth University Hospital di Glasgow per l’intossicazione legata al tanto fumo presente nelle stanze dell’hotel che hanno inalato; altri ospiti sono stati soccorsi sul posto per l’inalazione del fumo. Come confermato dalle forze dell’ordine la struttura è stata pesantamente danneggiata: gli agenti sono ancora sul posto e stanno lavorando con i servizi di emergenza al fine di stabilire con esattezza le cause dell’incidente. Un ospite ha rivelato a Bbc Radio Scotland di aver visto, una volta uscito dalla sua stanza, altre camere avvolte da fumo e fiamme e che, insieme ai familiari, ha iniziato a correre gridando ‘al fuoco’ per guadagnare l’uscita il più presto possibile. “Siamo usciti in meno di 5 minuti dal suono dell’allarme ed una volta fuori il prato intorno all’albergo era già pieno di gente’.

 

L’hotel è tra i più amati della zona, incantevole sia esteticamente, con la sua vista sul lago, che all’interno, e bisognerà valutare i danni per capire se sia possibile riaprirlo in tempi rapidi. Oltre al disastro provocato dall’incendio si aggiungono infatti i danni conseguenti al massiccio utilizzo di acqua per spegnere le fiamme.

Daniele Orlandi