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Choc in centro storico, baby gang accoltella venti volte un 17enne: colpo finale alla gola. Salvo per miracolo

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Venti coltellate, quella finale alla gola. Una vicenda choc quella avvenuta ieri a Napoli, fra Piazza Cavour e via Foria, in pieno centro storico, ai danni di un ragazzo di 17 anni che stava andando a fare una commissione per il fratello.

Il ragazzino è stato aggredito da una baby gang di quattro delinquenti, con ogni probabilità minorenni, della sua età o con qualche anno in meno. Lo hanno aggredito con violenza, gli hanno sferrato venti coltellate in 3-4 minuti di fronte ai passanti sconvolti. L’ultima coltellata alla gola: un chiaro segno che lo volevano ammazzare. Erano le cinque di pomeriggio quando la baby gang ha lasciato a terra quel ragazzino in un lago di sangue, intanto venivano subito chiamati i soccorsi.

La madre racconta: “Ero a casa, bussa il mio cellulare. La voce di uno sconosciuto mi racconta che è accaduto qualcosa a mio figlio, “niente di grave”, anzi mi invita a stare tranquilla ma mi sollecita a raggiungerlo quanto prima”. Il figlio, racconta, era uscito di casa da poco: “Arturo era uscito da mezz’ora, a piedi, doveva solo andare a ritirare un certificato per il fratello dal medico di base, sarebbe tornato di lì a poco per rimettersi a studiare. Tutto qui”.

La baby gang ha sfogato una furia senza senso sul primo obbiettivo trovato: un giovane nella loro età.
Arturo invece era a terra, in un lago di sangue e con una mano si stringeva il collo come a cercare di bloccare l’emorragia” racconta la madre. In ospedale sono riusciti a salvarlo: il ragazzino ce la farà.
Ma i suoi aggressori l’hanno colpito per uccidere. I medici non hanno dubbi: il 17enne aveva tagli sulle braccia e sulla schiena, una coltellata gli ha fatto collassare un polmone, quella alla gola, pochi millimetri più in profondità e gli avrebbe reciso la giugulare.

Studia al liceo classico, non beve, non fuma, non ha grilli per la testa ed è stato aggredito e lasciato quasi morto per strada. Un’aggressione sulla quale adesso i carabinieri cercano di fare luce: la pista, per ora, è quella di alcuni ragazzini della malavita che abbiano cercato di fare un ‘battesimo di sangue’, di mettersi in luce magari con qualche boss. Una violenza senza perché che ha sconvolto Napoli.