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Chad Cowan, le immagini impressionanti della sua ricerca on the road sulle tempeste

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Sono immagini sensazionali e spaventose quelle catturate da Chad Cowan, lo statunitense che insegue tornadi e tempeste per immortalarli con video e foto mozzafiato,  nel corso di questo anno che sta passare. L’americano- originario di Kansas City- è stato raggiunto dai microfoni di “The Sun” ed è stato intervistato sulla sua singolare attività.

Chad Cowan è un uomo di 33 anni che ha dedicato la sua giovane vita all’inseguimento di eventi naturali estremi collegati a tempeste di portata straordinaria. Cowan “insegue”, letteralmente parlando, le tempeste con il suo camion, rischiando di mettersi spesso gravemente in pericolo e di essere colpito da violenti fulmini. Il lavoro di Cowan confluisce poi in spettacolari video time-lapse.

Interrogato sulla sua tempeste preferita di quest’anno, Cowan ha dichiarato che si è trattato di una tempesta verificatasi in South Dakhota ad agosto, quando le nuvole in cielo hanno assunto la forma di un’astronave aliena. “Il mio amico Dustin e io abbiamo trovato un punto di osservazione privilegiato a est e l’abbiamo guardata con timore reverenziale mentre si spostava lentamente verso di noi, rafforzandosi. La struttura della tempesta sembrava qualcosa di simile a quanto visto nei film, come quanto si potrebbe immaginare per una invasione aliena.”

Diversamente da quanto si potrebbe immaginare, Cowan ha dichiarato anche che la parte più complicata del suo lavoro riguarda la guida e la strada. È guidare in modo ineccepibile la vera sfida che ogni volta gli si profila davanti e che gli potrà permettere, ogni volta, di non essere invischiato nella tempesta. Secondo Cowan, infatti, le tempeste e i tornado sono relativamente prevedibili, lenti nell’evolversi e solitamente facili da avvistare nel momento in cui stanno per arrivare.

Cowan ha molto rispetto per la natura, ma non la teme, pur avendo anche lui paura di alcuni fenomeni. Ecco cos’ha detto, ad esempio, sui fulmini: “Ho un sano rispetto per i tornado ma non ho paura di loro. Il fulmine, d’altra parte, mi spaventa a morte. Non puoi vederlo arrivare, non c’è nessun avvertimento, e ti può raggiungere e portarti quasi ovunque intorno a una tempesta. C’è stato un cacciatore di tempeste che è stato colpito da un fulmine a maggio in Oklahoma. È  stato molto fortunato a sopravvivere quando ha preso un colpo diretto che gli ha strappato i vestiti e lo ha buttato giù per il fianco o in collina”.

Maria Mento