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La febbre australiana colpisce in Inghilterra: una nuova influenza mortale in arrivo?

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Gli esperti hanno avvertito che la micidiale “influenza australiana” ha colpito il Regno Unito. I dati rivelano che già 1111 persone sono state contagiate dal virus. I casi di infezione sono più che raddoppiati nella scorsa settimana: l’indagine effettuata da “Public Health England” ha riportato un aumento del 156% rispetto ai sette giorni precedenti.

L’epidemia di quest’inverno ha già ucciso 23 persone: per gli esperti la causa è dovuta al ceppo H3N2, che ha causato la carneficina negli ospedali australiani e si ritiene sia responsabile della morte di centinaia di persone.

Si dice che la cosiddetta “influenza australiana”, un ceppo particolarmente aggressivo di influenza A, abbia contribuito a innescare l’enorme aumento dei casi insieme a un sottotipo B aggressivo.

43 casi non sono stati identificati e quasi un terzo delle persone è deceduto la scorsa settimana. La cosiddetta “influenza australiana” – o ceppo H3N2 – è un ceppo mutato, il che significa che la vaccinazione risulta meno efficace.

Si teme che l’epidemia possa raggiungere i livelli dell’influenza di Hong Kong nel 1968, che ha ucciso un milione di persone. Nick Phin, di Public Health England, ha dichiarato al Sun: “L’attività di influenza, misurata da un numero di sistemi diversi, ha continuato ad aumentare nelle ultime due settimane. I ceppi influenzali circolanti corrispondono a quelli del vaccino antinfluenzale attuale, quindi il vaccino rimane la migliore difesa contro il virus”. I soggetti più a rischio sono sempre gli over 65, le donne incinte, i bambini piccoli e coloro che soffrono di malattie croniche.