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Pordenone, un video a luci rosse girato in un parco giochi mette nei guai la (ex) webstar

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Finisce nei guai con la giustizia Andrea Diprè, quello che fino a qualche tempo fa era il tanto discusso re del trash sul web. Diprè, non più sulla cresta dell’onda da qualche anno, è stato condannato a pagare una multa abbastanza salata per aver girato un video nel quale si commettono atti osceni in luogo pubblico.

Il video incriminato risale al 29 novembre 2015. Diprè girò quel giorno un video a luci rosse con due ragazze che da poco avevano superato i 18 anni di età. Il video venne girato nel Parco Robinson di Cordenons (Pordenone), e senza la minima preoccupazione per i minorenni che avrebbero potuto assistere alle scene di sesso esplicito riprese dal video. Le due ragazze, Francesca Romeo e Catia Cristina Zaharia, ebbero un rapporto orale con Diprè e quelle scene finirono nel video che ha fatto scattare l’intervento della giustizia.

Diprè e le due ragazze sono stati condannati a pagare 13500 euro di multa (4500 ciascuno, quindi) per evitare una condanna pari a due mesi di reclusione. La decisione è stata presa da Rodolfo Piccin, gup di Pordenone, su richiesta del Pubblico Ministero Maria Grazia Zaina.

Andrea Diprè, distintosi negli anni come avvocato, critico d’arte ma soprattutto come re del trash grazie alla sua dubbia attività televisiva (fatta di pezzi montati con personaggi abbastanza particolari, spesso al limite dell’oscenità) aveva conosciuto un momento di grande visibilità a livello mediatico grazie alla sua, chiacchieratissima, storia sentimentale con Sara Tommasi.

I due sono stati protagonisti di siparietti imbarazzanti che hanno creato molto dibattito tra gli utenti dei social, fino alla chiusura definitiva fra i due avvenuta nel 2015. Da quel momento in poi, sia di Diprè sia di Sara Tommasi si è sentito parlare veramente poco.

Maria Mento