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Sostituisce la parola ‘Gesù’ con ‘Perù’ nella canzoncina di Natale, esplode la polemica

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canzone di natale
canzone di natale

Per non andare ad urtare la sensibilità dei bambini stranieri, la parola Gesù è stata sostituita con Perù. Sembra una sorta di scherzo ma è accaduto veramente nella scuola primaria Beato Odorico da Pordenone nel comune di Zoppola, in Friuli-Venezia Giulia. Qui la maestra di una classe terza, mentre insegnava ai suoi alunni una canzoncina intitolata ‘Minuetto di Natale’, ha modificato il contenuto elliminando la paroola Gesù allo scopo di rispettare gli islamici ed in generale chi non appartiene alla religione cristiana, e ha sostituito la parola con un altro termine che, a suo giudizio, non avrebbe creato problemi. Ma la vicenda è uscita dalle mura della scuola quando due fratelli della classe hanno cominciato, durante il pranzo di Natale in famiglia, a cantare la canzoncina di Natale che avevano imparato a scuola suscitando l’incredulità dei genitori, che solo in un secondo momento si sono resi conto che qualcosa non andava. A quel punto i genitori hanno interpellato i due bambini per chiedere loro spiegazioni e per tutta risposta i fratellini hanno spiegato che era stata la loro maestra ad insegnargliela con quel testo. A quel punto la vicenda si è ingigantita, diffondendosi a macchia d’olio in tutto il paese, e suscitando la rabbia di diversi genitori e cittadini di Zoppola.

 

L’episodio si è diffuso anche sui social, ed in molti hanno ritenuto questo comportamento accettabile, e si sono detti indignati per quanto fatto dall’insegnante. Ne è nato anche un acceso scontro politico, con il sindaco Francesca Papais che ha dichiarato: “non posso entrare nel merito di questo singolo episodio non solo perché non ho assistito al fatto, ma anche perché il Comune non ha competenze in materia. La nostra Costituzione riconosce, infatti, la libertà d’insegnamento che significa libertà per il docente di scegliere il metodo di insegnamento, sempre, però, nel rispetto della libertà di opinione dei singoli alunni. Quello che mi preme sottolineare è che la scuola di Zoppola è sempre stata aperta a tutti e ha educato i ragazzi ai più autentici valori umani e cristiani, senza ideologia né retorica”.

Non la pensa allo stesso modo Gianni Sartor, candidato sindaco di Autonomia responsabile alle amministrative 2018 a Zoppola, il quale ha postato sui social il suo commento definendola “una cosa incredibile, inammissibile, inimmaginabile: credo che la maestra in questione abbia compiuto un’azione molto grave, per tante ragioni. Non sono del tutto convinto, poi, che la maggioranza di chi non è cristiano sia infastidito dal Natale, anzi. Inoltre, volendo emulare la decisione dell’insegnante, i nostri bambini dovrebbero osservare il Ramadan in rispetto dei compagni di classe musulmani? Se non fosse un episodio che denota in maniera evidente la deriva della nostra società, avrebbe del grottesco. Purtroppo, non c’è niente da ridere: spero soltanto che sia la prima e l’ultima volta che si verifica un fatto simile”.

Daniele Orlandi