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Lo hanno riscattato dai talebani: adesso rischia il carcere. Colpa del trauma?

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Solo due mesi fa Josha Boyle veniva acclamato dai media e dal premier canadese Justin Trudeau: il cittadino canadese, infatti, era rimasto prigioniero dei Talebani in Afghanistan per 5 anni insieme alla moglie Caitlan Coleman (all’epoca incinta di 6 mesi). Nel corso della prigionia la coppia ha avuto tre bambini, ma la donna è stata ripetutamente stuprata dai carcerieri e costretta in un’occasione all’aborto. Lo scorso mese di ottobre le truppe di sicurezza di Islamabad hanno compiuto un’incursione all’interno della prigione in cui erano detenuti i due prigionieri e li hanno liberati, permettendo loro di fare ritorno in Canada.

Oggi Boyle, dopo l’arresto avvenuto nei giorni scorsi, è chiamato a presentarsi al tribunale di Ottawa per difendersi da una serie di accuse per presunti reati commessi tra il 14 ottobre ed il 30 dicembre, ovvero nel periodo in cui è tornato dalla prigionia. Il trentaquattrenne è accusato di otto aggressioni, due aggressioni sessuali, due reclusioni forzate, minacce di morte ed istigazione al suicidio: Boyle avrebbe costretto una persona ad ingerire una sostanza nociva (pare che si tratti di antidepressivi).

Al momento non ci sono notizie riguardanti le vittime dell’ex prigioniero talebano, né ci sono informazioni riguardanti le prove delle accuse. A spiegare il perché di queste lacune informative è stato il legale di Boyle, Eric Granger, che sostiene pubblicamente l’innocenza del suo assistito: “ Mr. Boyle è presunto innocente. Non ha mai avuto problemi in precedenza. Non sono state fornite prove, come è normale a questo stadio. Aspettiamo di ricevere le prove per difenderlo da queste accuse”. In attesa del processo la moglie di Boyle ha scritto una dichiarazione al ‘Toronto Star’ in cui si legge: “Non posso parlare delle singole accuse, ma posso dire con certezza che lo sforzo che è stato costretto a fare per sopportare il trauma per così tanti anni e gli effetti sul suo stato mentale hanno una una precisa componente in questo”.

F.S.