Home Tempi Postmoderni

“Se sul glande ti applichi due occhietti”: i messaggi shock della pagina Facebook di Striscia (hackerata?)

CONDIVIDI

Dei messaggi curiosi apparsi sulla pagina Facebook di ‘Striscia la Notizia‘ hanno fatto pensare che l’account della famosa striscia satirica inventata da Antonio Ricci sia stata hackerata. Il dubbio è dato dal fatto che le frasi pubblicate siano una reinterpretazione delle parole dello stesso autore tratte dalla biografia di Ricci ‘Me Tapiro’ e che divergano dai soliti contenuti della pagina. Il primo episodio risale al 31 dicembre quando in un post viene posto l’autore in foto con accanto una frase che dice: “Sono per l’abolizione totale delle pippe nel mondo”, l’espressione sconcia è stata inizialmente ignorata, ma ieri sera è apparsa un’altra immagine raffigurante il Gabibbo, la famosissima mascotte del programma Mediaset, in cui si legge: “Se applichi degli occhietti sul glande proverai la gioia di essere osservato dal Gabibbo”.

All’immagine è accompagnata una citazione tratta dal libro ‘Me Tapiro‘ contenente più o meno la medesima informazione sulla genesi del pupazzo in rosso, che riportiamo in seguito: “Nelle antiche simbologie l’onda significa il dubbio. L’onda è realizzata come un punto di domanda, non come un punto esclamativo. Anche il logo di “Striscia” ha l’andamento di un’onda. Il dubbio spinge l’uomo a cercare la verità. Chi invece ha la verità in tasca, chi non ha mai dubbi, chi usa solo punti esclamativi è il Gabibbo. Il Gabibbo non può ascoltarti: non ha orecchie. È l’unico che a ‘Striscia’ può dire agli altri: ‘È una vergogna!’… Il Gabibbo è la pancia: non parla, rutta. Vuol significare che in tv qualunque banale pupazzo, se bercia o arringa moraleggiando, può ottenere il massimo della credibilità e popolarità. Dice agli altri: ‘Testa di besugo’, non accorgendosi di essere lui stesso nient’altro che una testa di besugo”.

I due post differiscono non poco da quelli pubblicati solitamente, cosa che suggerisce che qualche buontempone abbia passato del tempo per infilare simili contenuti nella pagina. In caso contrario si tratta di una scelta del gestore dell’account che ha probabilmente iniziato una campagna di moralizzazione contro la masturbazione.