Home Esteri: Ultime notizie dal Mondo “Videoclip depravato” e scatta l’arresto – Ecco il video incriminato

“Videoclip depravato” e scatta l’arresto – Ecco il video incriminato

La pubblica inquisizione morale egiziana è tornata a colpire: dopo l’arresto e la condanna ad un anno di reclusione della cantante Shaima Ahmed per un video giudicato osceno, la collega Laila Amer sembra destinata a subire il medesimo fato. Il videoclip incriminato, a differenza di quello della Ahmed, non presenta scene di nudo o allusioni falliche, ma una semplice ballerina che, di tanto in tanto, compare sullo sfondo con una maglietta e dei pantaloni attillati.

Pare, infatti, che la pietra dello scandalo in questo caso non risieda nelle immagini sessuali esplicite, ma nel titolo stesso della canzone ‘Bos omak‘ che si traduce letteralmente “Guarda tua madre”, ma che foneticamente può confondersi con un espressione volgare “Il c..o di tua madre”. L’accusa ai danni della cantante è quindi: “Attentato ai costumi, incitamento alla depravazione e insinuazioni sessuali”. La denuncia, partita da direttore del centro per gli studi politici del Cairo, è perfettamente adeguata alle nuove misure restrittivo su costumi e espressioni adottato dal governo di Abdel Fattah Al Sisi al fine di impedire una deriva occidentale del paese Egiziano in fatto di libertà sessuali. La denuncia dovrà essere giudicata in sede giudiziaria, nel corso del processo la cantante potrà dimostrare che il doppio senso non è voluto ed evitarsi in questo modo una condanna.


F.S.