Home Esteri: Ultime notizie dal Mondo Intervento da record: neonato separato dalla gemella siamese parassita

Intervento da record: neonato separato dalla gemella siamese parassita

In seguito ad una difficoltosa operazione chirurgica durata 15 ore un neonato è stato separato dalla sua gemella parassita. I due gemelli siamesi sono nati in una condizione di vita rischiosa: mentre Haneen (il maschietto) era pienamente formato, Farah non aveva organi interni propri, mancandole polmoni e cuore e avendo intestino, fegato e sistema riproduttivo in comune con il fratello.

I medici hanno quindi stabilito che l’unico modo per salvare la vita ad Haneen era quello di separarlo dalla sorella. L’operazione è iniziata alle 8 di mattina all’ospedale pediatrico specializzato in chirurgia di Ryihad (Arabia Saudita) e condotta dal dottor Abdullah Bin Abdulaziz Al-Rabiah. Per prima cosa i medici hanno inserito una telecamera all’interno delle due uretre, quindi sono stati applicati due cateteri. A questo punto l’equipe si è occupata della separazione di fegato ed intestino a cui è seguita quella del sistema urinario e della zona pelvica. Infine è giunto il momento della separazione ortopedica dei due busti, attaccati proprio ad altezza dello stomaco.

La rimozione del busto di Farah è stata conclusa alle 11 di sera con successo, nonostante sia stata registrata la morte della gemella parassita che, priva di organi propri, è deceduta subito dopo la separazione. Intervistato dai media locali il dottor Al-Rabiah ha dichiarato: “L’operazione si è conclusa come pianificato, e il reame della Arabia Saudita la può registrare come la quarantacinquesima separazione di gemelli siamesi riuscita”. Al momento non sono note le condizioni di salute di Haneen che rimane in prognosi riservata.

F.S.