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Turista scompare durante il viaggio in Terra Santa: potrebbe essere convinto di essere il Messia

Le autorità israeliane sono alla ricerca di un uomo britannico scomparso nel deserto del Negev, temendo che possa soffrire di una condizione psichiatrica i cui malati credono di essere il messia.

Oliver McAfee, 29 anni, un cristiano devoto, è stato visto l’ ultima volta il 21 novembre in bicicletta nei pressi della città israeliana meridionale di Mitzpe Ramon.

La polizia ha detto che hanno trovato fogli di carta con preghiere e pagine strappate dalla Bibbia che si crede appartengano a McAfee.

All’inizio di questo mese alcuni escursionisti hanno trovato il portafoglio, le chiavi, il tablet e altri oggetti, tra cui la bicicletta, le borse e le scarpe, tutti in luoghi piuttosto distanti fra loro.

McAfee, un giardiniere originario della contea di Down, in Irlanda del Nord, ma che ora vive nell’ Essex, è stato visto per l’ultima volta nel nord di Israele, hanno dichiarato le autorità.

Il portavoce della polizia Micky Rosenfeld ha detto: “Pezzi di carta, con preghiere e altri scritti, sono stati ritrovati nel deserto. Siamo sicuri al 100% che appartengono a lui, compresa la moto, compresi i fogli di carta su cui scriveva e la macchina fotografica“.

Moshe Kalian, l’ex psichiatra del distretto di Gerusalemme, ha detto al ‘Daily Telegraph‘: “Dai rapporti si evince che McAfee sia stato coinvolto in qualche tipo di esperienza religiosa nel deserto; sembrerebbe un caso della sindrome di Gerusalemme.

Raz Arbel, un membro del team civile di ricerca e salvataggio di ‘Negev Highlands‘ che ha scoperto i beni di McAfee, ha detto che si tratta chiaramente di un uomo molto spirituale.

“Abbiamo trovato un sacco di passaggi dell’Antico Testamento e del Nuovo”, ha detto all’ agenzia di stampa AFP.

Non sono uno psicologo ma sembra che l’uomo avesse pensieri profondi e molto religiosi“.

Sembrava che stesse parlando al suo spirito e al suo Dio. Questo è ciò che abbiamo trovato nelle sue foto, perché abbiamo trovato la sua fotocamera e tutte le informazioni all’interno di quest’ultima”.

Mario Barba