Home Tempi Postmoderni Gli italiani e le reazioni su Facebook ai pasticci alimentari degli stranieri

Gli italiani e le reazioni su Facebook ai pasticci alimentari degli stranieri

Che noi italiani teniamo particolarmente alla nostra cucina non c’è dubbio, ne parliamo tra di noi, ci scambiamo ricette e ci critichiamo l’un l’altro su come venga preparata la parmigiana o l’amatriciana. L’attaccamento alla cucina è talmente alto che ogni qualvolta si va all’estero e si prova un nuovo piatto il raffronto con la nostra avviene in automatico e sempre con una vittoria schiacciante della nostra. Per lo stesso motivo il tentativo di qualsiasi altra persona, non italiana, di cucinare un nostro piatto rendendolo più simile ai gusti della sua terra natia non può che essere visto come un affronto dai puristi e pertanto foriero di commenti acidi e nervosi.

L’evoluzione diretta di questo confronto non poteva essere che una serie di pagine in cui parlare di ricette, condividere foto e fare confronti. Ora, se in questa pagina, chat o qualunque cosa sia, vengono condivisi da uno straniero i tentativi di preparare un piatto italiano, ecco che inevitabilmente si scatena l’ira incontenibile del cuoco che c’è in noi e partono insulti, frasi acide e sfotto nei confronti del povero forestiero che si è permesso di identificare come italiano suddetto piatto. Il trend è stato notato da tale Zach Champion che ha creato un’apposita pagina Twitter chiamata ‘@Italians Comment‘, in cui sono racchiusi alcuni dei commenti ironici, sarcastici o rabbiosi degli italiani sulle ricette italiane rivisitate.

Alcuni di questi commenti sono stati condivisi in un apposito articolo su ‘Vice‘ e di seguito ve ne riportiamo qualcuno che potrebbe farvi tornare in mente una situazione familiare. Un utente twitter commenta in questo modo l’abitudine degli americani di cucinare la pasta direttamente nella salsa: “Pare che gli americani cucinino la pasta direttamente nella salsa. Io aggiungerei del tomato e delle fette di hamburger, lo ameranno”. Ma se questo primo commento è ironico e suscita un sorriso, quest’altro è meno raffinato e mischia cibo con politica: “James Scott -riferito ad un utente che aveva provato a cucinare un piatto di pasta- sono sicuro che hai votato Trump… mangia quella cosa e goditi il tuo presidente… imbecille”.

F.S.