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Sergio Mattarella nomina un nuovo senatore a vita sopravvissuto all’olocausto

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Il Presidente della Repubblica ha nominato come nuova senatrice a vita Liliana Segre. L’onorificenza le è stata riconosciuta “Per aver illustrato la Patria – ha spiegato Sergio Mattarella – con altissimi meriti sociali”. Nata a Milano nel 1930, la nuova senatrice a vita è stata deportata dal binario 31 della stazione centrale nel 1944 (a soli 14 anni) e rinchiusa nel campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau dal quale è stata tratta in salvo il primo maggio del 1945. Già nel 2004 le era stato riconosciuto il merito di aver testimoniato la tragedia della Shoa ricordando alle nuove generazioni di italiani gli orrori dell’olocausto: in quella occasione l’allora Presidente della Republica Carlo Azelio Ciampi le aveva conferito il ruolo di commendatore dell’Ordine del Merito della Repubblica Italiana.

La decisione di Mattarella è stata accolta favorevolmente dal Presidente del Consiglio dei Ministri Paolo Gentiloni che ha commentato in questo modo la nomina: “La vita di Liliana Segre testimonianza di libertà. Da senatrice ci indicherà il valore della memoria. Una decisione preziosa a 80 anni dalle leggi razziali”. Decisione condivisa anche dalla Presidente della Camera Laura Boldrini che sul proprio profilo ha scritto: “Esprimo la mia più grande soddisfazione per la scelta del Presidente Mattarella di nominare Liliana Segre senatrice a vita. Donna forte e coraggiosa, sopravvissuta all’orrore di Auschwitz, ha messo a disposizione delle giovani generazioni la sua esperienza”.

Informata telefonicamente da Mattarella, la neo senatrice si è detta sorpresa ed onorata per il riconoscimento accordatole e dopo aver ringraziato il Presidente della Repubblica ha aggiunto: “Coltivare la Memoria è ancora oggi un vaccino prezioso contro l’indifferenza e ci aiuta, in un mondo così pieno di ingiustizie e di sofferenze, a ricordare che ciascuno di noi ha una coscienza e la può usare”.

F.S.