Home Cultura

Alberto Angela, Belluno è contro di lui: polemica sull’esclusione dal programma “Meraviglie”

0
CONDIVIDI

Alberto Angela

Alberto Angela, lo studioso e divulgatore più famoso della televisione italiana, ha aperto in bellezza il suo 2018 (ed anche quello di tutti gli spettatori che appassionatamente lo seguono) portando sul teleschermo i luoghi più belli d’Italia tutelati dall’Unesco, protagonisti delle quattro puntate del nuovo programma ‘Meraviglie’.

L’ultima puntata di ‘Meraviglie’ è andata in onda lo scorso 17 gennaio 2018 ha visto protagoniste anche le Dolomiti, oggi al centro di una feroce polemica partita dalla città veneta di Belluno. Nel bellunese si trova il 46% dell’area dolomitica tutelata dall’Unesco. La colpa di Alberto Angela? Limitarsi a girare le scene nei territori di Trento e Bolzano, senza tenere in considerazione Belluno.

A “mettere nei guai” il programma di Alberto Angela ci ha pensato il Presidente della Provincia di Belluno, Roberto Padrin, il quale ha rilasciato delle dichiarazioni molto forti (e gravi, qualora si dovessero rivelare fondate) in cui si fa accenno a delle presunte convenienze economiche che avrebbero orientato la scelta non a caso sulle due città del Trentino Alto Adige.

Le dichiarazioni di Roberto Padrin sono state raccolte dal ‘Corriere delle Alpi’: “Molti mi hanno scritto e telefonato lamentandosi per il programma e in molti sostengono che Angela abbia citato solo il Trentino Alto Adige perché le due Province hanno pagato. Io non voglio credere che sia così, perché se la televisione di Stato indirizza l’informazione per convenienza economica è molto più che grave. Se invece si tratta di disinformazione, sarebbe meglio che qualcuno rimediasse. Ma verificheremo, i modi ci sono”.

Ma il programma ‘Meraviglie’” è davvero una meraviglia? Sembrerebbe che non tutto sia rose e fiori, da questo punto di vista, come invece traspare dall’entusiasmo che i fans dimostrano sui social nei confronti dell’operato del divulgatore. Contro il format messo in piedi da Alberto Angela e dai suoi collaboratori si sono schierati anche molti esperti che hanno fatto notare come i contenuti del programma siano scarni e come siano stati commessi degli strafalcioni clamorosi.

A pensarla così è anche Irma Visalli, ex Assessore Provinciale che si è occupata in passato del riconoscimento delle Dolomiti come Patrimonio dell’Unesco: “Quando si fa un servizio pubblico servirebbe una maggiore accuratezza. Io a un certo punto ho smesso di sentire la voce di Angela perché ero rapita dalle immagini che erano davvero fantastiche. Il servizio aveva degli aspetti positivi, ma anche alcuni errori clamorosi e pochi contenuti e su questo il rammarico è inevitabile, perché c’è molto da dire sulle Dolomiti”.

Maria Mento