Home Esteri: Ultime notizie dal Mondo Nuova “umiliazione” per l’Italia, lontana dalla vetta in una nuova classifica

Nuova “umiliazione” per l’Italia, lontana dalla vetta in una nuova classifica

Non si vive di sola gloria! Questo emerge da una recente classifica stilata dalla U.S. News & World Report Best Countries in occasione del Word Economic Forum tenutosi recentemente a Davos, dove l’Italia è stata esclusa dalla top 20 dei Paesi con la migliore qualità della vita. L’esclusione dimostra che ad influire in questa speciale classifica non sono solo l’alimentazione ed il clima, i quali diventano aspetti marginali in una nazione in cui precariato, mancanza di servizi, scarsa trasparenza negli investimenti e scarsa riuscita degli investimenti e delle nuove attività rendono la vita dei cittadini una lotta alla sopravvivenza.

Il nostro Paese domina la classifica dell’influenza culturale (precedendo Francia e Stati Uniti) e quella dei patrimonio di arti e tradizioni (davanti alla Spagna ed alla Grecia) e si difende bene in quella dei migliori Paesi da visitare dov’è al secondo posto dietro il Brasile, e a quella del miglior Paese da visitare in solitaria (anche qui al secondo posto, dietro la Spagna). Queste classifiche, però, sono legate alla storia ed alle location naturali della nostra nazione ed influiscono positivamente sul turismo e sul fascino generato a livello mondiale, ma contano poco quando il discorso si sposta sul lavoro ed i servizi.

Qui, infatti, le classifiche si fanno impietose: fuori dalla top 20 per quanto riguarda apertura agli affari ed in quella sulla qualità della vita, 17esimo posto nella classifica dei Paesi in cui è meglio far crescere i propri figli, 13esimo posto in quella riguardante le nazioni in cui è più proficuo avviare un’attività e 19esimo posto nella classifica sulla parità di genere. Le classifiche non saranno rappresentative al 100% della situazione attuale, ma rispecchiano la percezione della popolazione.

Aggiornamento: come tante realtà editoriali italiane ci siamo lasciati prendere la mano dalla notizia, evitando di approfondire accuratamente i dati statistici presenti e passati e trascurando quello che era il dato più importante emerso dal Word Economic Forum, ovvero che rispetto allo scorso anno siamo saliti di graduatoria nella classifica più importante di tutte: “Best Country Oveall”. Come hanno fatto ben notare su Butac, infatti, l’Italia è salita al 15 posto di questa speciale classifica, laddove lo scorso anno solamente eravamo una posizione indietro.