Home Esteri: Ultime notizie dal Mondo Giovanissima mamma lascia morire di fame il suo bambino: si era assentata...

Giovanissima mamma lascia morire di fame il suo bambino: si era assentata per una settimana

Egor, il bimbo russo ucciso dalla madre

Russia. Una teenager, Viktoria Kuznetsova, è diventata madre di un bambino che è morto in condizioni assurde appena nove mesi dopo il parto. La ragazzina avrebbe ideato un piano per liberarsi del piccolo e lo avrebbe ucciso lasciandolo morire di fame.

Il piccolo Egor, nove mesi, ha incontrato una morte atroce che la giuria ha giudicato come premeditata dalla sua assassina: sua madre. Viktoria avrebbe deciso di liberarsi di lui una volta iniziato il college. Probabilmente il bimbo, nella sua mente, rappresentava soltanto un ostacolo dinanzi alle esperienze che le poteva offrire la sua giovane vita.

Infatti, la ragazza si era più volte lamentata dei pianti del figlio, che la tenevano sveglia di notte, e del fatto che il bimbo non le consentiva più di uscire con gli amici come faceva prima della gravidanza. Il corpicino di Egor è stato ritrovato, priva di vita, nella casa di lei a Rostov. È stato subito chiaro che il neonato fosse morto di stenti.

La sua agonia è durata una settimana, durante la quale Viktoria Kuznetsova si è assentata per andarsi a divertire insieme ad amici. La ragazza, spietatissima, è tornata a casa soltanto una volta ma per dare dell’acqua al suo cane. Se si fosse pentita per tempo della sua condotta, oggi il piccolo Egor sarebbe ancora vivo. Ma Viktoria non ha mostrato mai alcun pentimento, dal momento dell’arresto in avanti. Si è soltanto preoccupata di cosa le sarebbe accaduto.

Le parole del giudice sulla fine del piccolo sono state terribili: “Le cause della morte di Egor, di nove mesi, sono state la disidratazione e la fame. Quando il bambino è stato trovato nella casa di Viktoria era già morto, anche se i suoi occhi erano ancora spalancati dal terrore. Secondo gli investigatori il bambino era letteralmente pelle e ossa. Un’autopsia ha mostrato che gli organi interni del bambino sono collassati uno dopo l’altro a causa della mancanza di cibo e acqua”.

La ragazzina, di soli 17 anni, è stata processata per quanto ha fatto a suo figlio e ha impressionato (negativamente) tutti i presenti in aula con la sua mancata reazione alla lettura della sentenza. Viktoria Kuznetsova non ha mostrato alcun sentimento, rimanendo impassibile. È stata condannata soltanto a sei anni e mezzo di reclusione. Sui social si è accesa la polemica: la punizione comminata a Viktoria è ritenuta troppo leggera, anche alla luce della premeditazione e della crudeltà dimostrata.

Maria Mento