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20 ore di gioco costano care a un videogamer: per salvarlo, interviene l’ambulanza

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Dal momento in cui sono entrati a far parte del quotidiano, i videogiochi sono ritenuti responsabili di comportamenti violenti ed asociali, il che può anche essere vero in un caso su un milione in concomitanza con altri fattori sociali, familiari ed ambientali. Ma se il medium in se non è automaticamente fonte di disagi mentali o di alterazione del carattere, può diventare pericoloso nel momento in cui un videogamer ne faccia un abuso.

Lo dimostra quanto successo ad un videogiocatore a Jiaxing nella provincia di Zhejiang (Cina) dopo un’estenuante maratona di gaming online che lo ha visto vittima di una paralisi agli arti inferiori (i medici non sanno dire se si tratta di un problema permanente). Il giovane era rimasto seduto a giocare in un internet cafè per 20 ore consecutive senza mai alzarsi dalla postazione di gaming e quando ci ha provato è caduto a terra senza possibilità di muovere le gambe. Gli amici presenti con lui nella sala hanno immediatamente chiamato i soccorsi e lo hanno accompagnato in ambulanza fino all’ospedale. Si sospetta che la sessione intensiva di gaming possa aver danneggiato un nervo.

L’unico precedente di questo tipo si era verificato nel 2015 a Taiwan: in quella occasione un videogamer era rimasto davanti al pc per 3 giorni consecutivi. La causa della morte è stato un attacco di cuore causato dall’eccessiva stanchezza procurata proprio dall’attività intensiva.

F.S.