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Domani un asteroide “sfiorerà” la Terra, ecco i dettagli del potenziale pericolo

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asteroide
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Quella di domani sarà una giornata da trascorrere con gli occhi puntati al cielo. La Terra verrà infatti sfiorata da un’asteroide considerato “potenzialmente pericoloso” proprio in virtù della sua vicinanza al nostro pianeta. Si chiama 2002 Aj129 e transiterà a 4,2 milioni di km, pari a 11 volte la distanza Terra-Luna. Alle 22.30 italiane si troverà alla minima distanza offrendo uno spettacolo unico nel suo genere: seppur inserito nella categoria degli asteroidi potenzialmente pericolosi, non vi saranno rischi in quanto il valore della distanza è di tutta sicurezza. Sarà un’occasione imperdibile per osservarne il passaggio con i telescopi anche amatoriali. Scoperto il 15 gennnaio del 2002 dagli astronomi del programma NEAT, l’asteroide 2002 Aj129 appartiene alla categoria degli “Near-Earth” e ha dimensioni interessanti con un diametro stimato tra i 500 ed i 1200 metri.

 

E’ inserito nella categoria dei potenzialmente pericolosi per via delle sua dimensioni superiori ai 100 metri e all’orbita che si avvicina entro i 7,5 milioni di km a quella della Terra. Ma come confermato anche da Gianluca Masi, astrofisico responsabile scientifico del Virtual Telescope Project che ha dichiarato: “L’asteroide potenzialmente pericoloso 2002 AJ129 non pone la benché minima minaccia di collisione con la Terra. Al momento della minima distanza, esso sarà a ben 4.2 milioni di km da noi, dunque più di 10 volte più lontano della Luna”.

 

Per osservarlo sono stati organizzati diversi appuntamenti, e due dirette streaming proposte dal Virtual Telescope in collaborazione con il Tenagra Observatories in Arizona: alle 12 e alle 23.45, rispettivamente dall’Arizona e dall’Italia, per poter seguire in real time il passaggio dell’asteroide. Gli italiani potranno dunque seguire anche il passaggio in Arizona senza dover rimanere svegli sino a tardi. L’asteroide infatti sarà visibile nel Belpaese dopo le 23, quando raggiungerà la minima distanza dal nostro pianeta. Raggiungerà il massimo della luminosità apparente nelle prime ore del 5 febbraio.

Daniele Orlandi