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Erdogan vuole l’Europa per la sua Turchia. E lancia una frecciata agli stati membri

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In Italia per un tour delle capitali europee, il presidente della Turchia Recep Tayyip Erdogan ha rilasciato un’intervista a ‘La Stampa’ in cui esprime tutto il proprio desiderio (proprio e della sua nazione) di entrare a fare parte a pieno titolo dell’Unione Europea: “Ci aspettiamo che l’Ue rimuova il più presto possibile ogni ostacolo artificiale alla nostra adesione, assumendo un approccio costruttivo. L’adesione della Turchia non può essere sacrificata a calcoli di politica interna”.

Un desiderio d’Europa che rappresenta un unicum, nel momento storico in cui i paesi membri hanno effettuato (vedi Brexit) o intendono effettuare referendum per stabilire se permanere nell’Unione Europea. Dal canto suo, la Turchia vuole entrare a far parte dell’Europa (nonostante una parte di valori non esattamente condivisi, a partire da una sostanziale sospensione della democrazia) a tutti i costi: “La Turchia ha ottemperato ai suoi obblighi di Stato-candidato ma non possiamo continuare questo processo da soli. Anche l’Ue deve fare la sua parte, a cominciare dal mantenere le promesse fatte”.

Secondo Erdogan “l’Ue blocca l’accesso al negoziato e lascia intendere che la carenza di progressi dipende da noi. È ingiusto. Come lo è che alcuni paesi Ue avanzino per noi opzioni diverse dall’adesione” (il riferimento è alla Francia che – attraverso il premier Emmanuel Macron – ha ipotizzato un “partenariato privilegiato” con il regime di Ankara).