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“Ho un tumore” e le tagliano lo stipendio. Lei scrive a Mattarella: “Aiutatemi”

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Burocrazia, errori, qualsiasi cosa sia stato il fatto scatenante, da qualche mese la professoressa Laura Ferrari – milanese di 56 anni ed insegnante al liceo classico Parini – sta vivendo un incubo.
Tutto parte a fine ottobre, quando le viene diagnosticato un tumore. “A fine ottobre, dopo aver atteso l’esito istologico per un mese, ho saputo di avere un carcinoma alla laringe” scrive la donna in una lettera al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Oltre alle già difficili condizioni che deve vivere, sta anche passando un incubo per le conseguenze burocratiche della malattia. “Mi sono state applicate le trattenute in busta paga per le mie ultime assenze. Nonostante la mia condizione” ha scritto nella lettera la donna. Tutto ciò, denuncia Laura, nonostante “A fine ottobre l’ospedale Sacco di Milano mi rilasciò un certificato che prevedeva una grave patologia, sollevandomi quindi dalle trattenute in busta paga e dagli orari di visita fiscale”.

“Io mi sento umiliata. La mia è una battaglia non solo per i soldi, anche se tutte le trattenute, sommate, pesano per una madre sola con una figlia a carico. È soprattutto una questione di principio” ha sostenuto Laura.
Intanto, nonostante la legge Brunetta che le viene applicata prevede che non si debba procedere alla decurtazione dello stipendio in caso di malattie inferiori a 10 giorni, se causare da gravi patologie, la donna – forse per un errore della burocrazia – si trova in questa brutta situazione. 

R.M.