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“Anche Pamela se fosse ancora viva sarebbe inorridita per questo atto di odio…”

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pamela
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Giustizia per Pamela. La mamma della giovane assassinata e fatta a pezzi a Macerata, nascondendone il corpo in due valigie ha chiesto “pene esemplari per chi ha ucciso nostra figlia”, pur condannando “fermamente l’attacco” avvenuto a Macerata. La donna ha sottolineato: “non siamo razzisti, e anche Pamela se fosse ancora viva sarebbe inorridita per questo atto di odio”. Ma, da “mamma ferita a morte”, Alessandra Verni ha detto di capire “bene la rabbia di questo ragazzo che è andato in giro per Macerata a far fuoco”. Dunque pur condannando il gesto “fermamente”, la donna ha ammesso di comprenderne le ragioni aggiungendo però, “invitiamo alla non violenza e a non strumentalizzare un momento del genere per fare politica, anche perché di mezzo c’è la vita di una ragazzina e una famiglia che sta soffrendo”.

 

Mentre in merito al probabile assassino della figlia ha aggiunto: “il presunto colpevole per la morte di nostra figlia Pamela si trova in carcere, e ieri il gip ha convalidato l’arresto. Vogliamo che paghi per quello che ha fatto: ha ucciso la nostra piccola e distrutto la nostra vita. Detto questo noi non vogliamo altro sangue sulle strade e non cerchiamo questo tipo di vendette. Siamo brave persone”. A quell’uomo la donna ha detto che farebbbe “quello che ha fatto a nostra figlia”. Infine ha smentito ogni possibile legame tra Pamela e Luca Traini, confermando di non averlo mai sentito nominare prima di ieri. “Visto il rapporto che avevamo io e Pamela – ha aggiunto – sarebbe stata lei stessa a mettermi al corrente della relazione. Inoltre, mia figlia si trovava nella comunità di recupero Pars di Corridonia, in provincia di Macerata, è strano che frequentasse qualcuno all’esterno”.

Daniele Orlandi