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Lo trovano con tre etti di cocaina in macchina, consigliere leghista nei guai

Maurizio-Agostini-e-Salvini
Maurizio-Agostini-e-Salvini

Nuova doccia fredda per la Lega Nord, dopo la sparatoria di Macerata e l’arresto di Luca Traini che, proprio con il Carroccio si era candidato nel 2017 in un comune del Maceratese. Un 51enne di Mattarello, conosciuto per essere il consigliere circoscrizionale leghista ma anche per la sua professione (gestore di un bar) e per l’impegno nella sua comunità, è stato arrestato per possesso di cocaina. Maurizio Agostini è stato fermato dai carabinieri nel corso di un controllo del territorio, individuando e sequestrando 330 grammi di stupefacente puro all’80%, ‘cammuffato’ avvolgendolo in diversi involucri cosparsi di talco profumato al mentolo, nascosti in un’auto proprio dietro al vano portaoggetti.

 

Il tentativo di nascondere l’odore della cocaina non ha però ingannato le forze dell’ordine che insieme al leghista hanno arrestato anche il 38enne albanese Stefan Dushku, in Italia con permesso turistico di tre mesi ma senza fissa dimora, come spiegato al suo legale. Solo nelle ultime ore sono stati rivelati i dettagli dell’operazione avvenuta lo scorso sabato e che ha visto impegnati, insieme ai militari del nucleo investigativo provinciale, anche il nucleo operativo della compagnia di Trento. Agostini, ritratto anche accanto a Matteo Salvini in alcune fotografie diffuse sul web, era dunque un corriere della droga: si trovava alla guida della Hyundai Atos che i carabinieri hanno fermato al casello di Trento sud dove è stata perquisita trovando oltre 3 etti di droga purissima suddivisa in tre distinte confezioni. Entrambe gli arrestati si sono avvalsi, di fronte al giudice Francesco Forlenza nel corso dell’interrogatorio di convalida, della facoltà di non rispondere.

Il lavoro delle forze dell’ordine proseguirà per capire quale sia la provenienza della cocaina e dove fosse diretto il carico. Nel frattempo dal Carroccio le reazioni sono state di sorpresa e stupore: Maurizio Fugatti, consigliere della provincia autonoma di Trento e segretario del Carrocio del Trentino ha spiegato che l’arresto è in “totale controtendenza con ciò che è la Lega”. “È una notizia che non mi sarei mai aspettato. Spero che la cosa venga chiarita, augurandomi che la persona sia del tutto estranea alla vicenda. È chiaro che, come Lega, ci dissociamo da discorsi di questo tipo. Diciamo che, personalmente, casco dalle nuvole”.

Daniele Orlandi