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Dottore folle: nuovi 33 casi di Hiv per cure sbagliate

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Un falso medico indiano è accusato di aver causato un’emergenza sanitaria dopo aver praticato cure mediche su centinaia di persone senza un titolo, un’abilitazione o pratica medica. La caccia all’uomo si è aperta quando nei controlli periodici previsti dal governo per la prevenzione da contagio del HIV, si è scoperto un curioso aumento dei casi nella città di Bangarmau, nella regione dell’Uttar Pradesh.

I medici hanno chiesto ai pazienti dove hanno fatto uso di siringhe potenzialmente infette e questi hanno risposto che si erano sottoposti tutti a cure mediche da un medico che utilizzava la medesima siringa per tutti i pazienti. In seguito alla scoperta il responsabile sanitario ha avvertito la polizia che al momento si sta occupando di ricercare il colpevole, identificato sotto il nominativo di Rajendra Kumar. Il falso medico è accusato di aver diffuso negligentemente l’infezione, di aver causato volontariamente seri danni alla salute pubblica e di aver praticato cure senza averne l’autorizzazione.

Stando a quanto riferito da responsabile sanitario del campo di controllo malattie infettive, il dottor Chodhary: “I pazienti ci hanno detto che quest’uomo ha all’incirca 35 anni e gira per il quartiere con una bicicletta, somministrando pillole e iniezioni per influenza, tosse e altre malattie. Lui però è un impostore”. Non è una novità che la popolazione indiana si affidi a se dicenti dottori per curare le malattie, da un’indagine statistica è emerso che circa il 45% delle persone che pratica medicina in India non è un medico. Già in passato, in seguito al diffondersi di infezioni, l’opinione pubblica aveva aspramente criticato il governo per non aver mai applicato delle punizioni contro questi falsi dottori.