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Sanremo 2018, Moro e Meta hanno plagiato? Arriva la “sentenza”

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Il successo della prima serata del Festival di Sanremo (52% di share) è stato rovinato dalle polemiche per il presunto plagio ad opera dei big Fabrizio Moro e Ermal Meta. I due cantanti sono stati subissati da critiche subito dopo aver eseguito il proprio brano ‘Non mi avete fatto niente‘, il cui ritornello è praticamente identico ad una canzone presentata nel 2016 da Ambra Galvani nella sezione Giovani, intitolata ‘Silenzio‘.

Il direttore artistico e presentatore di questa edizione Claudio Baglioni, questa mattina aveva risposto alle domande dei giornalisti rimanendo vago sulla decisione finale: “Sono in attesa di notizie più chiare su quello che è successo. Da quanto ho capito non è un plagio musicale, ma un’autocitazione della parte di un brano che era già stato composto qualche anno fa. Al momento non so ancora con quale meccanismo verrà portata avanti la cosa”. Le parole di Baglioni fanno capire che trattandosi dello stesso autore probabilmente non si può parlare di plagio.

La conferma a questa anticipazione l’ha data il vicedirettore Rai Claudio Fasulo che qualche ora fa ha dichiarato: “Non c’è nessuno scoop. Non si tratta di un plagio, l’autore è lo stesso. Nel regolamento è prevista la possibilità di usare stralci di altri brani e addirittura di altri autori per una durata non superiore al 30%. La canzone ha i requisiti di brano nuovo a tutti gli effetti”. In molti, però, non hanno gradito questa chiusura rapida, sostenendo che una canzone che presenta un ritornello identico (o quasi) ad un altra precedente non può ritenersi inedita. La questione dunque rimane aperta.

FS