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Salvini: leva obbligatoria per 6 mesi, ‘farebbe il bene di ragazzi e ragazze’

Reintrodurre la leva obbligatoria per tutti, per una durata di sei mesi, per ‘contrastare’ i rigurgiti razzisti e la minaccia del terrorismo. E’ l’idea del leader della Lega Matteo Salvini per ‘fare integrazione’ e, sue parole a margine di un incontro organizzato dalle Associazioni nazionali Alpini, Bersaglieri e del Fante, ‘insegnare il dovere prima che il diritto’. Rimasta in vigore in Italia fino al 2004, Salvini ha rilanciato una proposta in prima battuta pensata con scopi educativi ed oggi per difendere il territorio e per far fronte all’avanzata del terrorismo. Sottolineando: “Credo che per i nostri ragazzi sia meglio battagliare in Parlamento per il servizio militare obbligatorio che per la liberalizzazione di alcune droghe. Mio figlio ha 14 anni e io spero che un giorno possa dire che il suo papà ha fatto qualcosa di concreto”.

 

“Penso – ha aggiunto Salvini – che di fronte a rigurgiti razzisti e alla minaccia del terrorismo un esercito di leva sia meglio per la democrazia. Così si fa integrazione, così si insegna il dovere prima che il diritto”. Ma Salvini non è il primo a lanciare la proposta di una reintroduzione della leva: prima di lui l’iniziativa venne promossa, nel 2009, dal suo attuale alleato Silvio Berlusconi con ‘Pianeta Difesa’. Un breve periodo per consentire ad un certo numero di ragazzi e ragazze selezionati dall’Ana, di prendere parte alla vita militare allo scopo di conoscerne lo stile e gli impegni. A seguire, nel 2010, venne creato il progetto ‘Vivi le Forze Armate, Militare per 3 settimane’ per il quale vennero stanziati fondi per tre anni.

 

“Il ritorno del servizio militare è utopistico perché sarà difficile trovare i soldi – ha aggiunto a margine dell’incontro il fondatore di Fratelli d’Italia Ignazio La Russa che ha però aggiuntoi – Ma si potrebbe incentivare la partecipazione dei giovani con crediti formativi universitari o titoli validi per i concorsi pubblici”.

Daniele Orlandi