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Crollo degli omicidi negli ultimi 25 anni: allora perché si parla di problema di sicurezza?

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Le stime dell’Istat ci parlano di dati confortanti per quanto riguarda le percentuali degli omicidi che sono stati compiuti nel nostro Paese negli ultimi 25 anni. Il quarto di secolo appena trascorso, a quanto sembrerebbe, ha fatto registrare un calo nel numero degli omicidi volontari. Eppure, emerge che gli  italiani hanno una percezione pericolosa dello Stato in cui vivono. Scopriamo perché esiste il problema della sicurezza.

Un po’ per le ultime vicende legate all’immigrazione e un po’ per i fatti efferati accaduti a Macerata negli ultimi giorni- fatti che vi sarebbero in qualche modo collegati- il dibattito sulla sicurezza si è riacceso. Ma pare proprio he si tratti di un falso problema portato alla ribalta dalla politica che sta cercando di raccogliere consensi in vista delle elezioni nazionali del prossimo mese.

L’opinione pubblica, spesso capace di schierarsi non consapevolmente dalla parte delle numerose bufale che girano sul web, ha timore della situazione che si sta profilando in Italia e che proprio a causa dei migranti sfocerà- secondo molti- in un aumento spropositato dei reati. Non ci sarebbe, stando a quelle che sono le stime ufficiali, una reale percezione dei pericoli a cui la cittadinanza è veramente esposta.

Secondo i dati rilasciati dall’Istat, negli ultimi 25 anni in Italia sarebbe diminuito il numero degli omicidi volontari ed anche quello delle rapine. Nel 2017 sarebbe stato raggiunto il minimo storico degli omicidi: “solo” 343 rispetto ai dati quasi triplicati del 1992 (1142 omicidi). Sono diminuiti gli omicidi legati alla criminalità in genere ed anche quelli di stampo prettamente mafioso. Restano invariati i numeri sugli omicidi dettati da violenza interpersonali (ad esempio i femmicidi).

In diminuzione ci sono anche violenze sessuali, lesioni dolose, furti, ricettazione e favoreggiamento della prostituzione. Un aumento drastico delle percentuali si ha se si vanno a guardare invece le denunce per estorsione, che fanno registrare un +19,7% rispetto al 2015. In generale, a livello di omicidi, l’Italia è uno dei Paesi che emergono a livello europeo- in senso positivo- insieme ad Austria, Lussemburgo, Paesi Bassi e Polonia.

(Foto d’archivio)

Maria Mento