Home Tempi Postmoderni Tech & Web

“Internet non dovrebbe essere accessibile a tutti”: parola di un Premio Nobel

CONDIVIDI

Internet in RussiaChe internet non dovrebbe essere accessibile a tutti è, ormai, un’opinione comune. L’era delle nuove tecnologie ha permesso di dare voce a tutti, ma non si deve pensare che ciò sia sempre un bene: si tratta di un’arma a doppio taglio e sempre più spesso ad aver accesso ad informazioni vitali sono persone che dovrebbero rimanerne fuori, a vario titolo. A pensarla così è anche Zhores Alferov, Premio Nobel per la fisica nel 2000.

Alferov, che è anche un deputato del Partito Comunista Russo, ha avanzato l’idea che internet possa avere un accesso limitato soltanto a taluni utenti, in quanto l’accesso illimitato alle informazioni che si trovano in rete rischia di danneggiare la morale e la salute mentale della gente. In proposito, la Russia ha cercato di introdurre delle restrizioni che fossero a norma di legge già a partire dal 2012.

Alla base di queste sue idee c’è sicuramente un mancato controllo di tutto ciò che circola sul web. Il suo punto di vista è stato spiegato in un’intervista rilasciata al giornale Rossiiskaya Gazeta.  Nella stessa intervista Zhores Alferov ha parlato dell’intelligenza artificiale e di come l’uomo stia lavorando su di essa, dicendo che non si aspetta nessun conflitto tra umanità e macchine ma che non bisognerà affidarsi totalmente a queste ultime.

Le idee di Alferov riportano al sondaggio effettuato dall’agenzia di Stato VTSIOM e secondo la quale due terzi dei cittadini russi adulti hanno accesso ai social network con regolare account.  “Al momento, il 45% dei partecipanti al sondaggio usa almeno un social network ogni giorno e il 62% lo fa almeno una volta alla settimana. Circa un terzo degli intervistati è completamente escluso dai social media: il 20 percento perché non hanno accesso a Internet e il 10 percento perché non hanno un account di social network “, si legge tra le altre cose nel rapporto di VTSIOM.

Maria Mento