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Immigrato senza biglietto sul Frecciarossa fa scatenare l’odio sui social. Ma Trenitalia smentisce

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treno senza biglietto
treno senza biglietto

Un post su Facebook, condiviso fino a diventare virale scatenando l’odio razziale. E’ la semplice ma pericolosa ricetta dell’ennesima fake news diffusa in rete nelle ultime ore, prendendo di mira un uomo di colore reo di non aver acquistato il biglietto corretto per viaggiare su un treno Frecciarossa. Almeno stando a quanto scritto da un utente secondo il quale il ‘rifugiato’ prima avrebbe fatto finta di dormire alla vista della capotreno, per poi mostrare un ticket errato. Proprio come il Frecciarossa sul quale si trovava l’uomo, il Termini-Milano, la notizia si è diffusa ‘ad alta velocità’ attraverso il meccanismo delle condivisioni di Facebook, salvo scoprire che nulla di quanto raccontato era vero. Ed è stata proprio l’azienda, Trenitalia, a farlo confermando che il ragazzo “aveva un biglietto valido e corretto”. L’ennesima fake news a sfondo razzista dunque, che nelle scorse ore ha sfiorato le 100mila condivisioni.

 

Dall’ufficio stampa di Trenitalia, che ha fornito la versione ufficiale, è emersa infatti una verità completamente diversa: il ragazzo di colore aveva semplicemente sbagliato posto ed il documento firmato dalla capotreno andava ad attestare soltanto questo ‘errore’. “Effettivamente il ragazzo, alla presenza di diverse persone all’interno del vagone, non è stato in grado di comunicare in italiano con la capotreno e il suo inglese era piuttosto stentato – hanno aggiunto – Inoltre, non era fornito di documento di identità e aveva effettivamente mostrato in un primo momento un biglietto per una tratta diversa. Tuttavia, la capotreno, essendosi accorta che la scena destava curiosità tra i passeggeri, ha portato il ragazzo fuori dal vagone per estendere il suo rapporto. In quel momento, si è resa conto che il passeggero aveva estratto il biglietto corretto e valido proprio per quella tratta: un ticket di tariffa standard per il Frecciarossa 9608. Semplicemente, aveva sbagliato posto. Chiarito il malinteso, il ragazzo è stato regolarmente accompagnato nella carrozza e nel posto corrispondente al suo biglietto”.

 

Il post diffuso da Luca Caruso sui social raccontava dunque una falsità, parlando di un uomo “ben vestito, nero”, che “non ha bagaglio ma un samsung S8 di ultimissima generazione” ma che tra le mani avrebbe un biglietto per un treno interregionale da 4 euro facendo finta di non capire l’italiano e l’inglese. Questo sarebbe “l’esempio lampante della totale assenza di certezza della pena che il nostro Paese ha regalato a queste persone che nonsono più disponibile a chiamare ‘rifugiati'”, si chiude il post-bufala che ha però generato migliaia di commenti esplicitamente razzisti.

Daniele Orlandi