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Scandalo ONG: “Orge con i soldi destinati ad aiutare i terremotati di Haiti”, Oxfam nella bufera

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Choc nel mondo delle Ong, le organizzazioni ‘umanitarie’ mondiali. Il Times ha scoperto un verminaio circa uno scandalo che ha investito l’Ong britannica Oxfam al tempo del terremoto del 2010 ad Haiti. In quell’epoca, la Oxfam mandò diversi operatori umanitari in missione ad haiti dopo il terremoto che uccise circa 300mila persone.

Qui però diversi operatori avrebbero commesso diversi reati, fra cui sfruttamento della prostituzione, download di contenuti pornografici, bullismo, intimidazione. Quattro dipendenti furono licenziati in seguito ad un’indagine interna, mentre tre altri operatori si dimisero.
Dalle carte in questione emerge che Oxfam coprì i suoi operatori, rendendo confidenziale questo rapporto circa i fatti avvenuti ad Haiti nel 2010, cercando di insabbiare la vicenda.

Ad Haiti, gli operatori Oxfam ingaggiarono giovani prostituite – forse minorenni – per partecipare ad orge negli alloggi ed hotel pagati nelle Ong. Diverse prostitute, si legge nella testimonianza di una fonte, indossavano t-shirt della Ong Oxfam. Secondo l’indagine interna fra i dipendenti della Ong c’era una ‘cultura dell’impunità’. Nessuno dei dipendenti coinvolti nello scandalo ha subito, oltre che il licenziamento, una azione legale: tutto è stato insabbiato.
Cade la prima testa dopo lo scandalo: la vice direttrice esecutiva di Oxfam, Penny Lawrence si è licenziata. Si è assunta “tutta la responsabilità” dei festini con le minorenni che hanno convolto lo staff, non solo ad Haiti, ma anche in Ciad.

Teste che cadono, e timori per il futuro: la UE ha minacciato di tagliare 53,5 milioni di aiuti alla Ong, se non verrà fatta chiarezza.
Una vicenda, questa, che dà ragione a chi già ai tempi degli sbarchi organizzati dalle Ong aveva messo in dubbio gli scopi delle Ong, incrinando la presunzione di assoluta trasparenza e senza interessi terzi.
Sui giornali inglesi si parla anche di coinvolgimento di Save the Children e Christian Aid. Save The Children ha sostenuto di aver già preso provvedimenti per 31 accuse di molestie sessuali fra membri.

R.M.