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Stupro di Firenze, emergono nuovi dettagli shock sugli interrogatori

Da alcuni stralci del verbale dell’interrogatorio (durato ben 12 ore) delle studentesse americane che avevano esposto denuncia per stupro, da parte di due Carabinieri, a Firenze il 7 Settembre dello scorso anno, si leggono alcune domande dell’avvocato difensore piuttosto imbarazzanti e, alcune, incomprensibili.

Ecco riportata una parte dell’interrogatoria, pubblicata sul ‘Corriere della Sera‘, dove l’avvocato Menichetti, difensore del carabiniere Camuffo, inizia a fare domande a una delle due ragazze:

Avvocato Cristina Menichetti (difensore del carabiniere Marco Camuffo): “Prima di arrivare al rapporto sessuale non si era scambiata nessuna effusione con Camuffo, effusioni consensuali e reciproche?”.
Avvocato: “Durante questo rapporto il carabiniere l’ha mai minacciata, ad esempio urlando o con le mani?”.
Ragazza: “Nessuna minaccia esplicita però mi sentivo minacciata dal fatto che lui porta un’arma”.

Avvocato: “Quindi ha usato la forza per sottometterla?”.
Giudice: “Cosa intende per forza avvocato?”.
Avvocato: “Se ha dovuto forzarla, esercitare una certa pressione, se è un gesto violento con una certa vis impressa nel gesto”. Domanda non ammessa.

Avvocato: “Non ha lottato fisicamente? Volevo sapere se Camuffo ha esercitato violenza…”. Il legale descrive particolari minuziosi del rapporto sessuale.
Giudice: “Che brutta domanda avvocato. Sono domande che si possono e si devono evitare nei limiti del possibile, perché c’è un accanimento che non è terapeutico in questo caso… Non bisogna mai andare oltre certi limiti. È l’inutilità a mettere in difficoltà le persone, non si può ledere il diritto delle persone”.

Avvocato: “Lei trova affascinanti, sexy gli uomini che indossano una divisa?”.
Giudice: “Inammissibile, le abitudini personali, gli orientamenti sessuali non possono essere oggetto di deposizione”.

Avvocato: “Lei indossava solo i pantaloni quella sera? Aveva la biancheria intima?”. Domanda non ammessa.

Avvocato Giorgio Carta (difensore del carabiniere Pietro Costa): “In casa avevate bevande alcoliche? Lei ha bevuto dopo che i carabinieri sono andati via?”. Anche l’avvocato Carta cita esplicitamente il rapporto sessuale.
Giudice: “Non l’ammetto, non torno indietro di 50 anni”.

Mario Barba