Home Notizie dal territorio Minacce al Sindaco? Il primo cittadino etneo cade in una burla (abbastanza...

Minacce al Sindaco? Il primo cittadino etneo cade in una burla (abbastanza palese)

Ieri sono apparse su ‘Ansa‘ le dichiarazioni del sindaco di Catania, Enzo Bianco, in cui il primo cittadino del capoluogo siciliano denunciava un presunto tentativo di occupazione della sua abitazione da parte di un gruppo di estremisti: “Oggi sul web sono stato minacciato da una sedicente organizzazione antagonista di sinistra, la quale avrebbe reso nota l’intenzione di voler occupare la mia abitazione o il mio ufficio di lavoro, non si è ben capito”. Una simile minaccia, se verificata, è una questione seria che richiede l’intervento delle forze dell’ordine e Bianco, preoccupato dell’incolumità sua e della famiglia, ha avvisato la polizia del possibile rischio: “Ho avvisato le forze dell’ordine, ma certo cose del genere non mi erano mai accadute. È un brutto segnale quando si arriva a minacciare la serenità personale e di una intera famiglia”.

Grazie all’interessamento del sito d’informazione locale ‘Meridionews‘ alle presunte minacce, però, veniamo a scoprire che il pericolo di un’occupazione dell’abitazione del sindaco non è mai stato reale. Il post che ha destato preoccupazione, infatti, altro non era che un sondaggio creato dagli amministratori della pagina Facebook ‘Fluffy Catania Lefty Memes‘ per ironizzare sulle iniziative dei gruppi di sinistra sociale e sulle occupazioni di edifici abbandonati dell’ultimo periodo. Il sondaggio ha visto la vittoria schiacciante della casa di Enzo Bianco come luogo da occupare e da quel momento è stata indetta una finta iniziativa denominata ‘Okkupy casa di Enzo Bianco‘. Intervistato dal quotidiano l’amministratore della pagina ha spiegato: “ Era semplicemente un evento assurdo e palesemente satirico che stentiamo a credere sia stato possibile prendere davvero sul serio. Ci sembra superfluo, eppure dobbiamo dire che non era nelle nostre intenzioni occupare davvero l’abitazione del primo cittadino”. Se non vi bastano le parole dell’autore dell’iniziativa, vi basterà dare un’occhiata alla pagina in questione per rendervi conto che si tratta di una pagina ironica e che la preoccupazione del primo cittadino catanese è priva di fondamento.