Home Interni: Scopri cosa accade Oggi in Italia Elezioni 2018, massoni dappertutto: le candidature offrono una lettura trasversale

Elezioni 2018, massoni dappertutto: le candidature offrono una lettura trasversale

I tre candidati del Movimento 5 Stelle che fanno parte della massoneria

Si può fare parte di logge massoniche e contemporaneamente essere in lista per poter aspirare all’elezione al Senato o alla Camera. Purchè la loggia non sia segreta e si comunichi di farne parte. Questo è quanto emerge da un’indagine effettuata nelle liste dei candidati che sono stati presentati come eleggibili alle elezioni del 4 marzo dal Partito Democratico. Subito è scoppiata una polemica: altri candidati massoni di altri partiti sono stati, infatti, esclusi dalla corsa al seggio parlamentare.

Tutto nasce dagli attacchi fatti nei confronti del Movimento 5 stelle, che ha scoperto che tre dei suoi esponenti fanno parte della massoneria. Cateno Vitiello (candidato in Campania), Bruno Azzerboni (candidato in Calabria) e Pietro Landi (candidato in Toscana) sono i tre affiliati della Massoneria che sono stati esclusi proprio per questo dal novero dei candidati. Addirittura, pare che il Movimento di Beppe Grillo stia pensando di chiedere ai tre di versare un risarcimento per danni d’immagine alle casse del partito.

Da questa bufera è partito l’attacco degli altri partiti, additati dallo stesso Movimento come partiti non affidabili come capaci di presentare una lista di impresentabili alle elezioni: la questione massonica, però, adesso sta diventando un boomerang per gli stessi pentastellati, a loro volta accusati anche loro di essere in evidente conflitto d’interessi. Durissimo l’attacco di Ettore Rosato, secondo cui i 5 stelle stanno perdendo la dignità non essendo capaci nemmeno di rispettare i loro regolamenti interni.

Contro di loro si è levata anche la voce di Matteo Renzi: “Quello che sta accadendo sui 5 stelle è impressionante. Ci fanno la morale, ci dicono che noi abbiamo gli impresentabili, ma si sono trasformati nell’arca di Noè e sono saliti a bordo  truffatori, scrocconi, riciclati di altri partiti politici e massoni”. Insistendo su un problema, quello della massoneria, che colpì il Partito Democratico nel 2010. La questione fu risolta rendendo palese, da parte degli esponenti del partito, la loro appartenenza ad una loggia che non sia segreta.

Maria Mento