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È finito il pollo? La Kentucky Fried Chicken costretta a chiudere alcune filiali

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La Kentucky Fried Chicken annuncia la chiusura temporanea di alcuni punti venditaLa Kentucky Fried Chicken (in sigla KFC), una catena americana di fast food famosa a livello mondiale e con diverse filiali presenti anche in Italia, è stata costretta a chiudere temporaneamente alcuni punti vendita a causa dell’assenza di pollo. L’azienda, specializzata in preparazione e vendita di pollo fritto, è rimasta senza la pregiata carne bianca e non ha potuto servire molti dei suoi clienti. Ma cos’è accaduto? Vediamolo nello specifico.

Circa 800 punti vendita di KFC sono stati costretti a chiudere, nella giornata di ieri, per l’impossibilità di vendere pollo. Di conseguenza, tutti i clienti sono stati dirottati verso altri locali o fast food presso cui servirsi. Si sta ancora indagando sulle motivazioni di questo disservizio, perché sembra proprio che ci sia stato un problema con le consegne del cibo da parte di alcuni fornitori. I problemi si sono verificati in Gran Bretagna, e soprattutto nelle zone del Devon, del Suffolk, del Surrey e di Newcastle.

Il panico per la chiusura di KFC è esploso anche su Twitter, dove numerosi utenti si sono scatenati con battute di spirito riguardante l’assenza di polli, mentre altri hanno espresso il loro disappunto per il disagio culinario che si è venuto a creare. “Siamo davvero dispiaciuti per qualsiasi inconveniente, e stiamo lavorando per far ripartire tutti i nostri ristoranti non appena possibile!”, si è scusata l’azienda tramite una dichiarazione. I punti vendita ed i ristoranti serviti da KFC sono rimasti chiusi e hanno esposto cartelli con messaggi in cui veniva spiegato il problema.

Maria Mento