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“Siamo pronti alla guerra”, l’annuncio dell’ammiraglio mette il mondo in allerta

Si profila la terza guerra mondiale tra Cina e USA

Pronti alla terza guerra mondiale. È arrivato l’annuncio che ha scosso il mondo e che sta mettendo in allerta tutte le maggiori potenze politiche del pianeta. A dare la notizia è stato l’ammiraglio statunitense Harry Harris ma, a differenza di quanto si potrebbe immaginare, il nemico contro cui gli Stati Uniti d’America intenderebbero scagliarsi non è la Corea del Nord di Kim Jong-un.

L’ammiraglio, che comanda le forze americane attive nell’Oceano Pacifico, ha avvertito sulla pericolosità della Cina, la quale avrebbe mire espansionistiche a livello mondiale. Nel mettere in atto queste istanze di potere globale, il governo di Pechino avrebbe tutta l’intenzione di scalzare gli Stati Uniti d’America dalla loro posizione di predominanza. La terza guerra mondiale, insomma, sembra non essere mai stata così vicina come in questi momenti.

Il discorso di Harris è riferito a delle zone di ingerenza particolari, che sono quelle relative alla “proprietà” delle acque del Mar Cinese meridionale. La contesa di questo specchio d’acqua ha creato tensioni notevoli tra Cina e Stati Uniti negli ultimi anni. La Cina ne rivendica con forza il possesso territoriale, ma gli USA si ostinano a negare furiosamente la cosa, mantenendone il controllo. Gli ultimi scontri importanti, da questo punto di vista, si sono avuti intorno alla metà del 2016.

“Il continuo accumulo militare, il progresso e la modernizzazione della Cina sono elementi chiave della loro strategia per soppiantare gli Stati Uniti come partner di sicurezza di scelta per i paesi dell’Indo-Pacifico, ma la Cina ha anche chiare ambizioni globali.(…) Coopereremo dove possiamo, ma restiamo pronti a confrontarci dove dobbiamo.
Sono fiducioso che non verrà in conflitto con la Cina, ma dobbiamo essere tutti preparati a questo, se dovesse arrivare a questo”, ha dichiarato l’ammiraglio Harris parlando dinanzi al Congresso americano.

Intanto, sia Stati Uniti d’America sia Cina si stanno armando e stanno posizionando dei presidi nella zona. L’importanza di quelle acque del Pacifico è notevole, dal momento che si tratta non solo di un punto chiave di accesso alle zone di commercio di quell’area dell’Oceano ed anche dell’Oceano Indiano, ma anche di una zona abbastanza provvista di ricchezze da sfruttare.

Maria Mento