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Di Maio, fiducioso di formare un governo 5 Stelle, sferra una stilettata alla Lega

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Il candidato premier del Movimento 5 Stelle Luigi Di Maio ha rilasciato una lunga intervista a ‘La Stampa’ a tre settimane dal voto.

Una lunga intervista in cui il deputato pentastellato ha parlato di svariati temi, a partire dalle ultime grane legate alle candidature interne al Movimento per finire con le posizioni stesse del Movimento (qui il link all’intervista completa).

Sulle candidature “dubbie” (di massoni o di persone che non hanno resituito quanto promesso – come emerso dall’inchiesta de ‘Le Iene’) – il candidato premier è stato molto netto. Circa i massoni presenti nelle liste: “Sul tema massoneria il vero gap è non poter accedere a un elenco pubblico di nomi. Ma stiamo parlando di tre casi subito messi fuori, a cui farò causa per danno d’ immagine”. Quindi, sui ‘furbetti’ dei falsi bonifici a vantaggio del fondo per il microcredito: “Sono uscenti che hanno fatto le Parlamentarie: certo, se queste notizie fossero uscite prima, probabilmente non avrebbero scalato le liste. Ma io sono orgoglioso di una forza politica in cui quando qualcuno sbaglia viene messo fuori”.

Sul Movimento come partito di governo e possibili alleanze – “Oggi la nostra ambizione è incidere con più efficacia sulle politiche pubbliche, cosa che dall’ opposizione non abbiamo potuto fare al 100 per cento. Andare al governo significa anche che se avremo la maggioranza assoluta governeremo soli; se no, consapevoli di essere la prima forza politica, non lasceremo l’ Italia nel caos creato da questa legge elettorale”, ha dichiarato Di Maio, aprendo quindi a possibili alleanze: “Sono importanti le convergenze: non pretendiamo dal presidente della Repubblica il mandato solo perché siamo la prima forza politica, ma vogliamo creare le condizioni affinché il presidente possa constatare l’ esistenza di una maggioranza intorno a un programma di lavori”.

Sulla possibilità che l’incarico per formare il Governo venga dato al centrodestra – Di Maio ha sostanzialmente escluso l’ipotesi: “Il presidente Mattarella che dà l’ incarico a uno schieramento che non ha la maggioranza non ce lo vedo. La coalizione di centrodestra si sfalderà la sera delle elezioni, quando realizzerà di non avere il 51 per cento”.

E proprio al centrodestra sferra un’ulteriore stilettata: “Una domanda che ho fatto spesso agli ambasciatori europei è: com’ è possibile che nei Paesi europei ci sia più paura per il M5S anziché per un centrodestra che ha in pancia il partito alleato di Afd e Le Pen che è la Lega?”. “Berlusconi ha in pancia gli alleati degli estremisti di destra europei”.