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Ricerca e fertilità: due lavori che possono rendere l’uomo sterile

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Lavoro e stile di vita possono influire sulla fertilità degli uomini. Non solo. Anche il luogo in cui si vive è importante. Questo tema cosi delicato sarà oggetto di discussione al primo congresso nazionale sulla procreazione medicalmente assistita, in programma a Firenze tra tre giorni. I ricercatori, sono convinti che il 60% dei casi il calo è dovuto all’esposizione di agenti inquinanti. Le polveri sottili sarebbero determinanti.  “Alcuni ambienti particolarmente sottoposti a inquinanti, come l’area di Pescia, dove sono presenti strutture che fanno uso di concimi e fertilizzanti, possono mettere a rischio la fertilità maschile”, ha dichiarato Luca Mencaglia ginecologo e direttore dell’Unità Operativa Complessa Centro PMA USL sud-est Toscana Ci sono poi professioni più a rischio di altre, secondo il prof. Luca Gianaroli, direttore scientifico di Sismer: “Tra i lavoratori più esposti ci sono i cuochi, spesso a contatto con fonti di calore, ma anche tutti quegli operai che lavorano spesso presso le fonderie e quegli esposti a radiazioni”.

Le donne più a rischio allo stesso tempo sono quelle che abusano di farmaci fra cio l’ibuprofene.