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Palermo, militante di Forza Nuova legato mani e piedi e pestato in strada: la gente esulta sui social

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Aggressione politica a Palermo: il responsabile provinciale del movimento di estrema destra Forza Nuova, Massimo Ursino, è stato boccato e legato mani e piedi da alcune persone in via Dante, a Palermo, e quindi pestato a sangue. La violenta aggressione è avvenuta nella centrale via della città siciliana: almeno sei persone, secondo una prima ricostruzione, hanno accerchiato il responsabile di Forza Nuova, Massimo Ursino, e l’hanno legato mani e piedi con un nastro adesivo da imballaggio e quindi hanno cominciato a pestarlo a sangue.

Erano circa le 19 di sera, i negozi erano ancora aperti: gli aggressori avevano il volto coperto da sciarpe e tra di loro c’era anche una donna che riprendeva tutto con il telefonino.
L’uomo è stato portato in ambulanza al pronto soccorso, fino all’ospedale civico. Ursino era coperto di lividi e aveva una ferita che perdeva sangue alla testa.
Proprio la sera stessa Forza Nuova aveva inviato una lettera al questore, al prefetto ed al sindaco denunciando che “A Palermo ieri sera, sotto casa di uno dei candidati di Forza Nuova alle politiche, ha stazionato per ore un gruppo di dieci persone armate”.

Sui social, intanto, tantissime persone hanno commentato esultanti la notizia del violento pestaggio, con commenti come “Ma è ancora vivo? Finite il lavoro” e “10, 100, 1000 Palermo” oppure “Avanti il prossimo” e addirittura un complottista: “Mi sa tanto di sceneggiata”.
Intanto la rivendicazione del violento pestaggio è arrivata nelle redazioni di diversi giornali: si tratta di una rivendicazione di stampo ‘anti-fascista’. Dalla nota inviata dagli aggressori si legge che “I fatti avvenuti oggi sono la dimostrazione del fatto che sul territorio palermitano esiste chi ripudia il fascismo e non ha timore di lottare per bloccarlo e schiacciarlo, a partire da questi protagonisti del forzanovismo, guerrieri a parole, violenti nelle immagini che evocano forse, ma incapaci di proteggere la propria incolumità e di conquistare qualsiasi forma di potere politico. Palermo è antifascista, nelle pratiche e nella quotidianità di chi la vive. A Palermo non c’è spazio per il fascismo”.

R.M.

La rivendicazione degli antifascisti